Metal detector a scuola e divieto social ai minori, Valentina Petri: "Non basta urlare le regole"
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Redazione Esteri
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L'anno scolastico è ricominciato da una settimana e il dibattito pubblico è già incandescente. Dopo l'aggressione avvenuta in una scuola media di Roma, zona Centocelle, dove un alunno tredicenne ha ferito la sua insegnante di lettere con due coltelli dalle lame di venti centimetri, si torna a discutere di metal detector agli ingressi degli istituti e di divieto dei social per i minori di tredici o quindici anni. Sulla questione interviene Valentina Petri, docente e scrittrice, che su Facebook smonta entrambe le proposte definendole "banalità".
La misura sui controlli era già stata definita nei mesi scorsi. A gennaio 2026 i ministri Giuseppe Valditara e Matteo Piantedosi hanno sottoscritto una circolare finalizzata al contrasto dell'utilizzo dei coltelli tra i giovani, che prevede la possibilità di impiegare metal detector agli accessi degli edifici scolastici. L'attivazione è subordinata alla richiesta dei dirigenti scolastici e al verificarsi di situazioni di criticità, tra cui comportamenti violenti, spaccio di stupefacenti o episodi reiterati di bullismo.
Il provvedimento affida l'attività di controllo ai soli operatori di pubblica sicurezza, escludendo qualsiasi partecipazione del personale scolastico.
L'episodio che ha riacceso il dibattito risale a pochi giorni fa. Il tredicenne, dopo essere entrato in aula per ultimo, ha spruzzato dello spray urticante sul volto dell'insegnante e l'ha colpita con tre fendenti al costato. Un compagno di classe, un giovane di origine congolese, è intervenuto per bloccarlo. La docente è stata trasportata in ospedale in codice giallo e successivamente dimessa. I carabinieri hanno effettuato una perquisizione informatica sul cellulare del ragazzo e su quello della madre, sul quale erano scaricate le carte di credito utilizzate per acquistare i coltelli.
Gli investigatori stanno ricostruendo i contatti avuti dal minorenne prima dell'azione, anche attraverso l'analisi del profilo social che aveva aperto e che era seguito da quattro contatti.
Sul secondo fronte, quello del divieto di accesso ai social per i minori, la docente non usa giri di parole. "Non basta urlare il divieto dei social ai minori di tredici o quindici anni", scrive Petri, secondo cui i ragazzi con il telefono in mano si vedono "già nel passeggino" e il coro di genitori pronti a rivendicare le proprie regole di casa non cambia la realtà. Account falsi, profili intestati ai genitori stessi, un divieto aggirato senza sforzo. Da qui la conclusione della docente: dire "noi abbiamo messo le regole, siamo bravissimi" non serve a niente.
Sul controllo agli ingressi, Petri è altrettanto netta. Far passare tutti gli studenti di tutte le scuole sotto il metal detector ogni mattina "non è attuabile, non è fattibile". Le chiavi in tasca suonano, gli attrezzi del laboratorio suonano, i tempi si dilatano e la strumentazione può essere aggirata facendo entrare gli oggetti da una finestra. "Mi sembra così ovvio che non so come si possa invocarla davvero come soluzione", aggiunge. La docente riconosce che il sistema può funzionare "qui e là, in luoghi a rischio, dopo segnalazioni", ma nega che offra garanzie reali.
A pesare è anche la questione economica: "Mettere i metal detector costa un sacco, non abbiamo i soldi per l'aria condizionata ma adesso stai a vedere che li abbiamo per i metal detector".
Il ministro Valditara, nel corso di un'intervista, ha rivendicato i risultati delle verifiche effettuate negli istituti. Da febbraio a maggio sono stati registrati 2.828 interventi in 276 scuole in tutta Italia, con il sequestro di decine di armi tra coltelli, tirapugni, scimitarre, pistole ad aria compressa, sfollagente e machete. Secondo il ministro, il 70 per cento dei giovani sarebbe favorevole a controlli di questo tipo.
Sul fronte normativo, la Francia e la Spagna hanno già introdotto limiti di età per l'accesso ai social network, mentre l'Australia è diventata il primo paese a vietare l'uso delle piattaforme ai minori di sedici anni.
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