"Pensavo di poterlo proteggere": il dolore di Mario Occhiuto per la perdita del figlio Francesco
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Redazione Interno
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Domenica a Cosenza si sono svolti i funerali di Francesco Occhiuto, il trentenne figlio del senatore di Forza Italia Mario Occhiuto e del governatore della Regione Calabria Roberto Occhiuto. La tragedia, che ha colpito la famiglia e l’intera città, risale alla notte tra venerdì e sabato, quando Francesco è precipitato dalla finestra del suo appartamento, situato all’ottavo piano di un edificio in viale Giacomo Mancini, nel centro cittadino. Nonostante i soccorsi immediati e i tentativi dei medici di salvargli la vita, le ferite riportate sono state fatali.
Francesco, laureato in psicologia, era il secondogenito di Mario Occhiuto, ex sindaco di Cosenza e figura politica di rilievo nel panorama calabrese. La sua morte ha lasciato un vuoto profondo, non solo nella famiglia ma anche tra quanti, in questi giorni, hanno voluto esprimere la propria vicinanza attraverso messaggi di cordoglio e gesti di solidarietà.
Questa mattina, il senatore Occhiuto ha deciso di affidare a Facebook un messaggio commovente, in cui ha voluto ringraziare chi gli è stato vicino e, al contempo, raccontare un frammento della vita con suo figlio. «Francesco, io e gli altri familiari vi ringraziamo per le tantissime manifestazioni di affetto, vicinanza e conforto», ha scritto, aggiungendo che gli ultimi due anni li avevano trascorsi sempre insieme. Un dettaglio che, più di altri, restituisce l’immagine di un legame profondo, spezzato troppo presto.
Nel post, Mario Occhiuto ha voluto ricordare il figlio non solo come un giovane brillante, ma anche come una persona che «combatteva in silenzio una battaglia interiore». Una frase che, pur nella sua essenzialità, lascia intravedere il peso di un dolore privato, vissuto lontano dai riflettori. Francesco, infatti, nonostante la sua giovane età e i successi accademici, portava con sé un fardello invisibile, che solo chi gli era più vicino poteva intuire.
La dinamica dell’incidente, ancora al centro delle indagini, non è stata del tutto chiarita. Quel che è certo è che i familiari si trovavano in casa al momento della caduta, un dettaglio che rende la tragedia ancora più straziante. Le autorità stanno esaminando ogni aspetto, ma al momento non sono emersi elementi che facciano pensare a interventi esterni.
Il messaggio del senatore, oltre a essere un atto di gratitudine verso chi ha dimostrato affetto in questi giorni difficili, è anche una testimonianza intima del rapporto con il figlio. «Non ho avuto la forza di rispondere prima ai tanti messaggi, perché il dolore è troppo grande», ha confessato, rivelando una vulnerabilità che va oltre il ruolo pubblico.
La scomparsa di Francesco ha riportato l’attenzione su un tema spesso sottovalutato, quello del disagio psicologico, che può colpire chiunque, indipendentemente dall’età, dalla condizione sociale o dai successi personali. La sua laurea in psicologia, ironia della sorte, aggiunge un ulteriore strato di amarezza a una vicenda già carica di pathos.
Mario Occhiuto, che ha sempre cercato di proteggere la sua famiglia dalla pressione mediatica, si trova ora a dover affrontare un lutto pubblico, in cui il dolore personale si intreccia con il ruolo istituzionale. Le sue parole, cariche di emotività, hanno toccato non solo chi lo conosce direttamente, ma anche quanti, attraverso i social, hanno voluto condividere un momento di riflessione.




