La Lazio prova il colpo Rayan, sfida al Milan e all'ex Roma Tiago Pinto

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Mentre il campionato prosegue il suo corso, la Lazio sta scrivendo una pagina inedita del suo calciomercato, stravolgendo in inverno una rosa che normalmente verrebbe plasmata nella stagione estiva. Dopo le cessioni, alcune delle quali obbligate, di elementi come Castellanos e Guendouzi, la società è immersa in un lavoro frenetico per placare i malumori dell'allenatore, il quale ha più volte espresso insoddisfazione verso l'operato dirigenziale. Claudio Lotito, consapevole della necessità di intervenire, ha quindi autorizzato una serie di manovre audaci, concentrandosi su mercati lontani come quello ungherese e, soprattutto, brasiliano, nel tentativo di offrire a Maurizio Sarri giocatori di qualità differente. L'arrivo di Ratkov e Taylor, seppur significativo, rappresenta soltanto l'inizio di una rivoluzione che la dirigenza intende portare a compimento con almeno altri tre innesti, ridisegnando profondamente l'organico a disposizione del tecnico toscano.

Il "sogno proibito" brasiliano e la concorrenza rossonera

Al centro di questa strategia aggressiva c'è un nome che eccita la fantasia dei tifosi: Rayan del Vasco da Gama. La società biancoceleste, stando a quanto riferito, avrebbe già preparato un'offerta da venti milioni di euro per il giovane talento, tentando così di anticipare sul tempo il Milan, che già nello scorso calciomercato estivo ne aveva mostrato concreto interesse. La manovra, definita senza mezzi termini un "sogno proibito", evidenzia la volontà di compiere un salto di qualità, puntando su un profilo promettente e costoso, in un settore, quello offensivo, che Sarri non considera ancora all'altezza. La possibile partenza di Cancellieri, con una trattativa in corso con il Brentford, aprirebbe ulteriore spazio per un colpo di questo tenore, anche se l'allenatore ha finora accolto con scetticismo le alternative proposte per quella fascia, bocciando senza appello nomi come quello di Daniel Maldini.

L'ombra di Tiago Pinto e il puzzle dell'attacco

La corsa al gioiello brasiliano, però, non si gioca soltanto contro i rossoneri. A complicare il quadro si è inserito infatti Tiago Pinto, ex direttore sportivo della Roma, il quale, nel suo nuovo ruolo, starebbe lavorando per portare Rayan proprio al club che ora guida, rubando di fatto il sogno alla Lazio. Una beffa che aggiungerebbe rivalità a una trattativa già complessa, costringendo Fabiani a viaggi estenuanti, fisici e negoziali, tra la Spagna, il Brasile e la sede di Formello. Parallelamente, l'interesse per un altro attaccante, Yuri Alberto, conferma l'intenzione di rinforzare in modo massiccio il reparto avanzato, operazione che potrebbe condurre all'addio anche di un altro giocatore, Dia, il cui futuro appare sempre più in bilico.

La rivoluzione incompiuta e il mercato di mezzo

La sensazione è che, nonostante i colpi già messi a segno, il lavoro della Lazio sia ancora ben lontano dalla conclusione. L'attenzione si è spostata sull'attacco dopo che le riflessioni per il centrocampo sono entrate in una fase di stallo, obbligando la dirigenza a cercare soluzioni alternative per dare immediata soddisfazione a Sarri. La trattativa per Rayan, per quanto difficile, rappresenta simbolicamente questa nuova fase: un tentativo di alzare l'asticella, sfidando club di primo piano su un mercato, quello sudamericano, noto per le sue insidie. Il tutto mentre si gestiscono le uscite, si valutano piani B e si cerca di costruire una squadra in grado di cambiare marcia nella parte decisiva della stagione, un'operazione di restyling in corsa che pochi si aspettavano di vedere in questo gennaio.

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