Juventus, sprint decisivo per Lucumí e la trappola Suzuki: i due fronti di mercato

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Juventus sta vivendo ore decisive sul fronte del calciomercato, con due operazioni di peso che potrebbero definire l'assetto della squadra per la prossima stagione. Da un lato, la trattativa per il difensore colombiano Jhon Lucumí, in scadenza con il Bologna nel 2027, è entrata nel vivo con continui contatti e la possibile inclusione di una contropartita gradita ai rossoblù.

Dall'altro, il piano per il portiere giapponese Zion Suzuki, che sembrava ormai sfumato per via dell'intervento del Paris Saint-Germain, si riapre con una soluzione creativa che lo vedrebbe arrivare a Torino in prestito dai parigini. Due piste che procedono in parallelo, con Luciano Spalletti che attende rinforzi per completare la sua rosa e affrontare al meglio gli impegni stagionali.

Lucumí a un passo: la chiave è Cabal

La trattativa per Jhon Lucumí ha subito un'accelerazione significativa negli ultimi giorni, con la Juventus che ha intensificato i contatti con il Bologna per trovare un'intesa definitiva. Il difensore colombiano, classe 1998, rappresenta una precisa richiesta di Spalletti, che lo considera il profilo ideale per il suo reparto difensivo: un giocatore abile nella costruzione del gioco e già perfettamente abituato ai ritmi della Serie A.

La volontà del giocatore è chiara: Lucumí ha già dato il suo assenso al trasferimento e ha blindato un accordo personale con il club bianconero per un contratto quinquennale. Il nodo principale rimane la distanza tra la richiesta del Bologna, che valuta il cartellino del proprio perno difensivo circa 25 milioni di euro, e l'offerta della Juventus, partita da una base di 17 milioni più bonus. La clausola rescissoria da 28 milioni è scaduta lo scorso 16 luglio, e questo ha aperto uno spazio di trattativa che entrambe le parti intendono sfruttare.

Nelle ultime ore, i dirigenti dei due club si sono confrontati per ridurre il gap e si sono dati appuntamento nei prossimi giorni per un nuovo round di colloqui, con l'obiettivo di arrivare a un'intesa definitiva.

La vera novità, che potrebbe sbloccare definitivamente l'affare, è l'inserimento nella trattativa di Juan Cabal. Il terzino colombiano, arrivato alla Juventus nella scorsa stagione, non ha ancora convinto appieno e un trasferimento a Bologna, in prestito con diritto di riscatto, potrebbe rappresentare la soluzione ideale per tutte le parti coinvolte.

L'ipotesi è che il Bologna, che già due anni fa aveva tentato di acquistare Cabal quando militava nell'Hellas Verona, possa gradire l'inserimento del giocatore come contropartita tecnica per abbassare la quota cash dell'operazione. La Juventus sarebbe pronta a offrire circa 20 milioni di euro più il prestito del suo connazionale per accontentare le richieste degli emiliani e chiudere l'affare.

Secondo quanto riportato da diverse fonti, la regia dell'operazione è affidata a Frederic Massara, che sta lavorando per stringere i tempi e consegnare il difensore a Spalletti entro la prossima settimana. Un'operazione che potrebbe quindi concludersi in tempi brevi, con il Bologna che, una volta incassato il tesoretto, potrebbe reinvestire le risorse in altri reparti, come il centrocampo.

Il rebus portiere: la pista Suzuki e la variabile Chevalier

Il secondo fronte caldo del mercato bianconero riguarda la porta, con la Juventus che cerca un nuovo numero uno per sostituire l'attuale titolare Michele Di Gregorio. Il nome in cima alla lista è quello di Zion Suzuki, il portiere giapponese classe 2002 che ha stupito tutti con le sue prestazioni nell'ultimo Mondiale e che il Parma valutava circa 30 milioni di euro. Un prezzo giudicato proibitivo dalla Juventus, che ha visto il PSG inserirsi prepotentemente nella corsa al giocatore.

La società francese, che può contare su maggiori disponibilità economiche, è intenzionata a investire una cifra importante per assicurarsi il talento nipponico. L'affare, però, potrebbe trasformarsi in un'opportunità per la Vecchia Signora. Il PSG, infatti, ha già una rosa di portieri molto folta, con Lucas Chevalier, Matvey Safonov e il giovane Longoni a contendersi il posto.

Per Suzuki, il rischio di trovare poco spazio a Parigi sarebbe concreto, e per questo il club francese sarebbe disposto a girarlo in prestito a una squadra dove possa giocare con continuità e continuare la sua crescita.

Proprio qui si inserisce la strategia della Juventus, che sta lavorando per ottenere il via libera dal PSG per un prestito secco del portiere giapponese. Secondo alcune ricostruzioni, l'idea di un prestito alla Juventus è emersa anche durante le trattative tra i due club per l'attaccante Randal Kolo Muani, dimostrando come i rapporti tra le due società siano buoni e possano facilitare l'operazione.

Per la Juventus, l'arrivo di Suzuki a titolo temporaneo rappresenterebbe una soluzione ideale per risolvere il problema della porta senza dover concentrare una fetta importante del budget su quel reparto, potendo così investire le risorse disponibili per rinforzare altri ruoli. Tuttavia, la trattativa non è ancora blindata e presenta una variabile importante legata al futuro di Lucas Chevalier.

Se il portiere francese dovesse lasciare il PSG in questa sessione di mercato, il club parigino non sarebbe più disposto a cedere Suzuki in prestito, perché lo considererebbe il sostituto naturale del partente. La Juventus, quindi, è costretta a monitorare con attenzione la situazione di Chevalier, confidando che resti a Parigi per poter accogliere il suo nuovo portiere a Torino.

Spalletti e la strategia del mercato

Luciano Spalletti, che ha sempre manifestato pubblicamente il suo gradimento per il profilo di Suzuki, definendolo un portiere con un potenziale enorme, potrebbe vedere presto esaudite le sue richieste. Il tecnico ha più volte sottolineato la necessità di rinforzare la squadra per affrontare una stagione lunga e impegnativa, dopo il deludente tonfo in Champions League dell'anno scorso. La dirigenza bianconera, a partire dal ds Frederic Massara, sta lavorando su entrambi i fronti con l'obiettivo di completare la rosa nel più breve tempo possibile.

L'arrivo di Lucumí darebbe maggiore solidità e qualità al reparto difensivo, mentre quello di Suzuki, seppur in prestito, rappresenterebbe un upgrade importante tra i pali. Due operazioni che, se concluse positivamente, potrebbero dare un segnale forte al campionato e restituire entusiasmo a una piazza che chiede risposte concrete. La prossima settimana potrebbe essere quella decisiva per entrambe le trattative, con la Juventus pronta a stringere i tempi per consegnare i nuovi acquisti a Spalletti, che potrà così inserirli nei meccanismi della squadra in vista dell'inizio della stagione.

Il mercato entra quindi nel vivo, e la Juventus è determinata a non farsi trovare impreparata.

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