Napoli-Roma, le scelte di Conte e Gasperini per il big match del Maradona

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il posticipo domenicale della venticinquesima giornata di Serie A, in programma questa sera allo stadio Diego Armando Maradona con calcio d’inizio fissato per le 20:45, mette di fronte Napoli e Roma, due squadre divise da soli tre punti in classifica e accomunate dalla necessità di fare bottino pieno per tenere il passo della zona Champions League -1. La formazione guidata da Antonio Conte, reduce dall’eliminazione in Coppa Italia per mano del Como, cerca continuità dopo i successi in campionato contro Fiorentina e Genoa, risultati che hanno consentito agli azzurri di mantenere il terzo posto a quota 49 punti, sebbene lo spiraglio per lo scudetto, considerando il passo dell’Inter capolista, appaia ormai piuttosto stretto -3. Dall’altro lato i giallorossi di Gian Piero Gasperini, reduci dalla vittoria interna sul Cagliari che ha riscattato il passo falso di Udine, arrivano all’appuntamento con l’obiettivo di agganciare i partenopei e scavalcare la Juventus, approfittando della classifica corta che vede la Roma quinta insieme ai bianconeri a 46 punti, ma con una partita in meno rispetto a questi ultimi -2. Il match, che verrà trasmesso in esclusiva su DAZN e visibile in streaming per gli abbonati sulla piattaforma, rappresenta un crocevia importante per entrambe le squadre, chiamate a rispondere sul campo alle vittorie ottenute dalle concorrenti nel corso del turno infrasettimanale e pomeridiano -10.

Le formazioni ufficiali con le sorprese Vergara e Zaragoza

Per l’undici titolare del Napoli, Conte conferma l’impianto con il 3-4-2-1, schierando in porta Milinkovic-Savic davanti al trio difensivo composto da Beukema, Rrahmani e Buongiorno, con quest’ultimo preferito allo squalificato Juan Jesus -6. Sulla fascia sinistra agirà Spinazzola, mentre dall’altro lato tocca a Gutierrez; in mezzo al campo Lobotka è affiancato da Elmas, scelta obbligata viste le assenze di McTominay e Anguissa, mentre sulla trequarti Politano, rientrato da subito titolare, e il giovane Vergara, promosso dal primo minuto, supporteranno l’unica punta Hojlund, capocannoniere stagionale della squadra con otto reti all’attivo -4. La risposta di Gasperini non si fa attendere e, sempre con il 3-4-2-1, affida la porta a Svilar, protetto dalla linea a tre formata da Mancini, Ndicka e Ghilardi; i quinti di centrocampo sono Celik e Wesley, con Pisilli e Cristante a presidiare la mediana -1. Dietro all’attaccante Malen, schierato come riferimento centrale, agiranno Pellegrini e il neo entrato Zaragoza, che vince il ballottaggio con Soulé per un posto dal primo minuto, segno della fiducia accordatagli dal tecnico in una partita dal peso specifico notevole -7.

La situazione in classifica e il peso specifico del confronto diretto

La concomitanza dei risultati delle squadre che precedono e seguono in graduatoria rende questa sfida ancor più delicata per gli equilibri del campionato. L’Inter, consolidatasi in vetta, ha allungato ulteriormente, mentre il Milan secondo tiene il passo, e per il Napoli, terzo con 49 punti, non riuscire a vincere significherebbe vedere allontanarsi la vetta e, al contempo, rischiare di essere risucchiato nella lotta per un piazzamento europeo -9. La Roma, dal canto suo, si presenta all’appuntamento forte della miglior difesa del torneo, con appena 14 reti subite in 24 partite, e di un attacco che, pur non essendo tra i più prolifici, può contare sulla vena realizzativa di Malen, autore di una doppietta nell’ultimo turno -4. L’imbattibilità casalinga del Napoli, che al Maradona non perde in campionato da 22 gare, rappresenta però un ostacolo psicologico e statistico non indifferente per i giallorossi, i quali tra l’altro non vincono in casa dei partenopei dal marzo del 2018, un digiuno che rende la trasferta campana una delle più complesse del calendario -4. L’arbitraggio del match è stato affidato a Colombo, coadiuvato al Var da Abisso, con la direzione che dovrà gestire una partita che si preannuncia intensa e fisica -3.

Il percorso opposto verso l’appuntamento serale

Le due squadre arrivano al confronto diretto con umori differenti determinati dagli ultimi impegni e dalle rispettive eliminazioni dalle coppe. Il Napoli di Conte ha vissuto una settimana contraddittoria, caratterizzata dalla vittoria in extremis sul Genoa, che ha restituito entusiasmo, immediatamente smorzato però dall’uscita dalla Coppa Italia, un obiettivo a cui la società non aveva nascosto di tenere particolarmente -3. La Roma di Gasperini, invece, ha saputo trasformare la delusione per la sconfitta di Udine in una reazione concreta, vincendo con autorità contro il Cagliari e ritrovando quella solidità difensiva che ne ha fatto fin qui una delle realtà più sorprendenti del campionato, forte anche di un rendimento esterno che l’ha vista sempre vincere o perdere, senza mai pareggiare lontano dall’Olimpico -4. In questo scrimmage di alta classifica, che assegna punti pesanti per la corsa alla prossima Champions League, entrambi gli allenatori hanno dovuto fare i conti con defezioni importanti, adattando uomini e schemi per sopperire alle assenze, con Conte che ha dovuto rinunciare a diversi elementi chiave in mediana e Gasperini che ancora attende il recupero pieno di alcuni suoi giocatori offensivi -7.

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