Fagioli alla Fiorentina, Oppini critica la Juve: "Mossa incomprensibile"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Francesco Oppini, giornalista e noto tifoso della Juventus, non ha risparmiato critiche alla società bianconera per la cessione di Nicolò Fagioli alla Fiorentina, definendola "l’ennesima mossa di una società che non riconosco più". Figlio del comico Franco Oppini e della showgirl Alba Parietti, il giornalista ha espresso il suo disappunto in modo netto, sottolineando come questa operazione rappresenti un ulteriore segnale di distacco dalla tradizione del club.

La trattativa, conclusa nell’ultimo giorno della finestra invernale di mercato, ha visto Fagioli trasferirsi in prestito oneroso ai gigliati per 2 milioni di euro, con un obbligo di riscatto fissato a 13,5 milioni più 3 di bonus legati alla qualificazione europea. La Juventus ha inoltre negoziato una clausola del 10% su un’eventuale futura rivendita del centrocampista classe 2001. Un’operazione che, seppur economicamente vantaggiosa, ha lasciato perplessi molti tifosi, i quali temono un déjà vu dopo l’esperienza di Moise Kean, ceduto in passato e poi riacquistato a cifre ben più elevate.

A Piacenza, città natale di Fagioli, l’arrivo del giovane talento in viola è stato accolto con entusiasmo. Sul quotidiano Libertà sono stati pubblicati diversi commenti, tra cui quello dell’avvocato Giovanni Montagna, ex consigliere del Piacenza e della Fiorentina. Montagna, che ha lavorato a Firenze fino all’uscita di scena della famiglia Della Valle nel 2019, ha espresso soddisfazione per il trasferimento: "Sono molto contento che finalmente un piacentino vesta la maglia viola. Spero che non si perda", ha dichiarato, lasciando trasparire un mix di orgoglio e cautela per il futuro del ragazzo.

Intanto, tra i messaggi di saluto rivolti a Fagioli dai suoi ex compagni di squadra, spiccano quelli di Federico Gatti e Kenan Yildiz, che sui social hanno voluto ricordare il talento del centrocampista. "Sai cosa penso", ha scritto Gatti, mentre Yildiz ha esortato l’amico a "dimostrare il proprio talento". Un addio che, seppur carico di affetto, non nasconde il rammarico per una scelta che molti, come Oppini, continuano a considerare discutibile.

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