Putin ammette la responsabilità russa per l'aereo azero, con Aliyev torna la distensione

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Dopo mesi di gelo, segnati da accuse velate e da un incontro a Pechino durante il quale si erano scambiati a stento una stretta di mano in un corridoio, Vladimir Putin e Ilham Aliyev hanno mostrato al vertice di Dushanbè un volto completamente diverso delle relazioni bilaterali, fatto di abbracci e sorrisi che hanno siglato una riconciliazione tanto improvvisa quanto significativa. La svolta, che ha riportato il sereno tra Mosca e Baku, affonda le sue radici in un tragico episodio avvenuto nei cieli del Mar Caspio lo scorso Natale, quando un aereo di linea della Azerbaijan Airlines, coinvolto in un'operazione militare non meglio specificata, venne abbattuto causando la morte di trentotto persone. L'incidente, che aveva immediatamente innescato una crisi diplomatica tra i due paesi, aggravata da ulteriori tensioni in seguito a una retata a Ekaterinburg costata la vita a due cittadini russi di origine azera, aveva creato una frattura la cui gravità era stata sottolineata proprio dal comportamento dei due leader, i quali, fino a poche settimane fa, evitavano qualsiasi contatto visivo diretto.

La svolta nelle ammissioni

È stato lo stesso Putin, in un contesto internazionale, a sciogliere ogni riserva e a fornire la chiave per comprendere il radicale cambiamento di atmosfera, ammettendo pubblicamente, sebbene senza scendere in dettagli operativi che potessero risultare compromettenti, che l'aereo civile era stato abbattuto dai sistemi di difesa aerea russi i quali, in quella che è stata descritta come una complessa manovra di intercettazione di velivoli nemici sopra Grozny, avevano colpito il jet azero per errore. Questa dichiarazione, arrivata dopo un silenzio protrattosi per quasi un anno e costellato da smentite ufficiali e da imbarazzi difficilmente celabili, ha di fatto rimosso l'ostacolo principale che impediva un riavvicinamento, offrendo all'Azerbaigian quella verità formale che, sebbene non possa cancellare la tragedia, ne riconosce le dinamiche e le responsabilità oggettive.

Le implicazioni di un gesto

L'ammissione di Putin, che rappresenta un gesto di rara trasparenza nella prassi diplomatica del Cremlino, ha permesso ad Aliyev di accettare le scuse del presidente russo senza apparire debole sul piano interno, dove la pressione dell'opinione pubblica per ottenere giustizia per le vittime del volo era cresciuta in maniera consistente. La riconciliazione, pertanto, non nasce da un improvviso affetto tra i due capi di Stato, bensì da un calcolo politico ben preciso che vede la Russia, alle prese con le conseguenze del conflitto in Ucraina, intenzionata a non perdere un partner strategico nel Caucaso, mentre l'Azerbaigian, nonostante la sua indipendenza energetica e il suo ruolo regionale, comprende l'importanza di non isolarsi da un vicino ingombrante con il quale, del resto, deve continuare a cooperare su molteplici dossier, dalla sicurezza al commercio.

Uno sguardo oltre la crisi

La distensione tra Mosca e Baku, se da un lato chiude un capitolo doloroso e potenzialmente destabilizzante, dall'altro non cancella le questioni di fondo che caratterizzano i loro rapporti, a cominciare dalla delicata situazione nel Nagorno-Karabakh e dalla crescente influenza di Ankara, alleata dell'Azerbaigian, in una regione che la Russia ha tradizionalmente considerato come propria area di influenza privilegiata. I baci e gli abbracci di Dushanbè, quindi, sanciscono una tregua necessaria più che un'amicizia ritrovata, dimostrando come la ragion di Stato, quando gli interessi nazionali sono in gioco, possa superare anche le più profonde incomprensioni, riportando al tavolo del dialogo paesi che, per un intero anno, avevano preferito parlarsi soltanto attraverso comunicati ufficiali e dichiarazioni spesso contrastanti.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.