La Marinette, ultima barca della flottiglia, prosegue verso Gaza tra le proteste in Italia

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre le proteste, che hanno infiammato il Paese in un weekend di mobilitazioni, sembrano aver raggiunto il loro acme, una sola imbarcazione, la Marinette, continua a solcare il mare diretto verso Gaza. Battente bandiera polacca e con a bordo un equipaggio composto da sei persone, essa rappresenta l’ultimo vessillo operativo della Global Sumud Flotilla, la quale inizialmente annoverava un totale di quarantaquattro barche. Le sue condizioni e la sua posizione sono state riferite in tarda serata attraverso un collegamento video con gli organizzatori, che ne hanno confermato la determinazione nonostante le operazioni di intercettazione condotte dalle forze armate israeliane sulle altre unità della flottiglia.

Sciopero generale e blocchi portuali

Le azioni di solidarietà, che hanno accompagnato l’evolversi della situazione in mare, hanno trovato una loro espressione particolarmente vigorosa in terraferma, con un susseguirsi di eventi che hanno segnato la giornata di ieri. Lo sciopero generale dei lavoratori, sia del comparto pubblico che di quello privato, ha rappresentato il fulcro di una mobilitazione trasversale, culminata in un corteo a Roma al quale ha partecipato il segretario generale della Cgil. Contemporaneamente, l’accesso al porto di Livorno è stato bloccato, causando l’interruzione del traffico commerciale in un’azione diretta a paralizzare i normali flussi logistici.

Tensioni e atti vandalici a Torino e nelle stazioni

Questo clima di protesta, che si è manifestato con un’intensità variabile da nord a sud, non è stato però privo di momenti di forte tensione e di gesti vandalici. A Torino, dove erano attesi alcuni personaggi di rilievo internazionale, circa duecento individui con il volto coperto hanno fatto irruzione nelle Officine grandi riparazioni: dopo aver sfondato i cancelli, hanno proceduto a devastare gli spazi interni, distruggendo porte, sedie e tavoli, prima di essere infine respinti dall’intervento delle forze di polizia. Analoghi episodi di disagio si sono registrati nel sistema ferroviario, con l’occupazione dei binari in stazioni cruciali come quelle di Firenze e Bologna, dove la circolazione dei treni è rimasta paralizzata per diverse ore.

Proteste nelle scuole e corteo nazionale per Gaza

Le università e persino alcuni istituti scolastici sono divenuti teatro di un attivismo che in certi casi ha oltrepassato i limiti della dialettica, con occupazioni, lezioni interrotte e proteste studentesche. In un liceo della capitale, per esempio, si sono verificate delle tensioni tra gruppi di ragazzi che esprimevano posizioni diverse sull’argomento, un episodio che ha ulteriormente complicato il quadro già complesso di una giornata caratterizzata dallo slogan “Blocchiamo tutto”. Questa serie di eventi, che ha visto manifestazioni da Trieste a Napoli, funge da prologo al corteo nazionale per Gaza previsto nel pomeriggio di oggi a Roma, un appuntamento a cui si prevede possa partecipare un numero molto elevato di persone.

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