Salvini e il caso Open Arms, tra Budapest e Milano
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Redazione Interno
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Matteo Salvini, segretario della Lega, si trova al centro di una bufera giudiziaria per il caso Open Arms. La Procura di Palermo ha richiesto sei anni di reclusione per sequestro di persona. Salvini, che ha recentemente incontrato il premier ungherese Viktor Orban a Budapest, ha trascorso il sabato mattina a Milano, impegnato in attività di volantinaggio e raccolta firme in sua solidarietà.
Il caso Open Arms risale a qualche anno fa, quando Salvini, allora ministro dell'Interno, bloccò una nave carica di migranti al largo di un porto siciliano. Le Ong coinvolte hanno chiesto un risarcimento di oltre un milione di euro. Salvini ha dichiarato di non sentirsi responsabile di dover pagare di tasca propria per aver turbato persone che, in diversi casi, sono finite in galera dopo lo sbarco.
Giuseppe Cruciani, durante l'ultima puntata della Zanzara, ha commentato la richiesta di condanna per Salvini, le dichiarazioni di Papa Francesco e un episodio di "wokeismo" dalla Scozia. Cruciani ha affermato che è emerso il vero motivo per cui si chiede la condanna di Salvini: il blocco della nave fuori dal porto siciliano.
Il processo Open Arms entra ora nelle fasi cruciali. Gli avvocati delle parti civili hanno avanzato la richiesta di risarcimento all'ex ministro. Claudio Borghi, intervenuto a "Lavori in Corso", ha sottolineato che Salvini aveva un mandato popolare preciso all'epoca per fermare le navi.




