Buon compleanno Jannik: il leone di San Candido compie gli anni, ma festeggia in campo
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Redazione Sport
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Mentre a San Candido, tra le montagne che l’hanno visto crescere, qualcuno prepara una torta e accende le candeline, Jannik Sinner, che oggi compie 24 anni, è lontano da casa, concentrato su un obiettivo più immediato: la semifinale del Masters 1000 di Cincinnati, dove affronterà il francese Terence Atmane. Un compleanno diverso dal solito, trascorso tra il cemento dei campi statunitensi e la routine di un atleta che, pur essendo il numero uno del ranking ATP, non sembra concedersi pause.
La telefonata con i genitori, attesa nonostante le sei ore di fuso orario che separano l’Ohio dall’Alto Adige, sarà un momento rubato alla preparazione. Per il resto, la giornata scorrerà all’insegna del tennis, perché il torneo non aspetta, neppure per chi, come lui, ha appena scritto la storia diventando il primo italiano a sollevare il trofeo di Wimbledon. Quella vittoria, arrivata dopo una finale tiratissima contro Novak Djokovic, ha consolidato una carriera che in pochi anni lo ha portato a sfiorare record impensabili per un tennista italiano.
A Cincinnati, Sinner difende il titolo conquistato nel 2023, quando in finale ebbe la meglio su Frances Tiafoe. Stavolta, però, il percorso è più insidioso: Atmane, rivelazione di quest’anno, rappresenta un ostacolo da non sottovalutare, anche se i pronostici lo danno nettamente favorito. Intanto, il suo bagaglio si è arricchito di un’altra certezza: l’abbandono della "compagna" di racchetta, la vecchia Head che lo ha accompagnato per anni, sostituita da un nuovo modello della stessa marca. Un cambiamento tecnico che, a giudicare dalle prestazioni degli ultimi mesi, non sembra aver intaccato il suo gioco.
Quello che manca, ormai, è solo il Roland Garros, l’unico Slam ancora fuori dalla sua bacheca. Un dettaglio non da poco, considerando che, a soli 24 anni, ha già raggiunto traguardi che molti colleghi sognano per tutta la carriera. Ma Sinner, si sa, non è il tipo di atleta che si accontenta. E mentre Trump, di nuovo alla Casa Bianca, segue le vicende sportive americane, il tennista altoatesino continua a scrivere la sua storia, partita da un paesino di duemila abitanti e approdata in cima al mondo.




