Il nuovo Btp Valore di marzo, tassi minimi garantiti dal 2,5% al 3,5% per una durata di sei anni
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Redazione Economia
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Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, forte del successo riscosso dalle precedenti sei emissioni che hanno raccolto ordini per oltre 96 miliardi di euro, rilancia con una nuova offerta di Btp Valore pensata per il pubblico dei piccoli risparmiatori. La settimana di collocamento prenderà il via lunedì 2 marzo per concludersi venerdì 6, salvo la possibilità, sempre prevista, di una chiusura anticipata qualora la domanda dovesse raggiungere livelli particolarmente elevati. Il Titolo, che verrà emesso alla pari sulla piattaforma MOT di Borsa Italiana senza commissioni per chi sottoscrive, presenta una struttura di cedole crescenti articolata su tre bienni, con l’obiettivo dichiarato di incentivare la permanenza dell’investimento fino alla scadenza naturale.
I tassi cedolari minimi garantiti, comunicati dal Tesoro, sono stati fissati al 2,50% per il primo e il secondo anno, per poi salire al 2,80% durante il terzo e quarto anno e raggiungere infine il 3,50% nel quinto e sesto anno. A questi rendimenti, che potrebbero essere confermati o ritoccati al rialzo al termine del collocamento in base all'andamento dei mercati, si aggiunge un premio fedeltà finale dell'0,8% sul capitale investito, riconosciuto esclusivamente a coloro che acquisteranno il titolo in fase di emissione e lo conserveranno ininterrottamente fino alla scadenza del decennio.
Il rendimento effettivo e il confronto con i titoli ordinari
Il meccanismo step-up, che concentra le cedole più elevate nell'ultimo biennio, produce un rendimento medio annuo lordo che, includendo il premio fedeltà, si attesta intorno al 3,07%, con un corrispettivo netto stimato del 2,68% una volta applicata la tassazione agevolata al 12,5%. Quest'ultima rappresenta, insieme all'esenzione dall'imposta di successione e all'esclusione dal calcolo dell'Isee fino a cinquantamila euro, uno dei vantaggi fiscali tipici dei titoli di Stato. La forbice rispetto ai Btp a cedola fissa di pari durata, che viaggiano su rendimenti intorno al 2,8%, offre un extra-rendimento di circa 27 punti base, un differenziale che il Tesoro ha voluto mantenere per rendere l'offerta appetibile in una fase di spread in netto miglioramento.
La scelta di una durata di sei anni, con cedole trimestrali, rappresenta una via di mezzo tra le prime emissioni a quattro e cinque anni e quelle più recenti a sette. Dal punto di vista tecnico, una scadenza più breve riduce la duration modificata del titolo, rendendolo meno sensibile a eventuali oscillazioni dei tassi di interesse decisi dalla Banca Centrale Europea e offrendo quindi una maggior protezione del capitale in caso di vendita anticipata sul mercato secondario. Dal lato psicologico, invece, la scansione in tre step biennali crea altrettanti punti di verifica per l'investitore, il quale percepisce l'impegno come meno vincolante rispetto a un unico blocco e può trovare nella cedola in aumento un incentivo a non smobilizzare.
L'accessibilità dell'operazione e le modalità di sottoscrizione
L'operatività per il risparmiatore che intenda aderire all'offerta rimane estremamente semplificata, in linea con la filosofia che ha decretato il successo della famiglia Btp Valore. La sottoscrizione può avvenire tramite il proprio home banking, laddove abilitato alle funzioni di trading online, oppure recandosi presso la propria filiale bancaria o l'ufficio postale, a condizione di disporre di un conto titoli. Il taglio minimo d'ingresso è fissato a mille euro, con la possibilità di effettuare ordini per multipli di tale cifra, e non sono previsti limiti massimi di sottoscrizione, con la garanzia che ogni richiesta verrà interamente soddisfatta. Durante i giorni di collocamento, il titolo viene identificato da un codice Isin speciale, il IT0005696320, che al momento dell'eventuale vendita verrà poi convertito nell'Isin definitivo, consentendo al sistema di tracciare la posizione di chi ha maturato il diritto al premio fedeltà.
L'analisi della struttura step-up e del premio fedeltà
Analizzando la progressione delle cedole, emerge come il Tesoro abbia scelto di caricare la parte più sostanziosa del rendimento sull'ultimo biennio, con un tasso del 3,50% che supera sensibilmente il rendimento offerto da molti titoli di Stato europei di pari scadenza. Una strategia, questa, che mira a premiare la fedeltà e a disincentivare uscite premature dal titolo, poiché vendere prima dei cinque anni significherebbe rinunciare ai frutti più cospicui dell'investimento e al premio extra. Il rendimento lordo dei primi due anni, pari al 2,50%, offre comunque un premio di 35 punti base rispetto al tasso fisso biennale, rendendo il titolo competitivo anche nell'immediato. La presenza del premio fedeltà dello 0,8%, che viene erogato in un'unica soluzione a scadenza, funge da ulteriore collante, aumentando il costo opportunità per chi decidesse di liquidare la posizione anzitempo. Questo mix di cedole crescenti e bonus finale, abbinato alla solidità percepita del debito pubblico italiano in un momento di spread ai minimi e di outlook migliorato da parte delle agenzie di rating, potrebbe attrarre quella mole di liquidità che ancora giace sui conti correnti, stimata in circa 1.870 miliardi di euro.




