Batterie allo stato solido, Stellantis avvia i test su strada sulla Dodge Charger Daytona

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ECONOMIA

Redazione Economia Redazione Economia   -   Le batterie allo stato solido entrano in una nuova fase di sviluppo per Stellantis con l’avvio dei test su strada su un veicolo sperimentale Dodge Charger Daytona. Le celle utilizzate sono quelle sviluppate dalla startup statunitense Factorial e fanno parte della tecnologia FEST, acronimo di Factorial Electrolyte System Technology.

Dopo il lavoro di integrazione all’interno del veicolo, il costruttore e il partner tecnologico hanno dato il via a un programma di verifiche in condizioni reali con l’obiettivo di valutare prestazioni, sicurezza e affidabilità.

Il passaggio rappresenta una tappa significativa perché porta questa tecnologia fuori dai laboratori e la sottopone alle condizioni operative di un’auto utilizzata su strada. clubalfa +3

La tecnologia FEST arriva su un veicolo sperimentale

Ad aprire la strada è un esemplare sperimentale della Dodge Charger Daytona, scelto come piattaforma per l’integrazione delle batterie allo stato solido sviluppate da Factorial.

L’annuncio segna un momento importante nella collaborazione tra le due aziende, che hanno raggiunto l’obiettivo di installare la tecnologia FEST all’interno di un veicolo funzionante.

La fase attuale non riguarda ancora un impiego commerciale su larga scala, ma un programma di prove destinato a raccogliere dati concreti sul comportamento delle batterie durante l’utilizzo quotidiano.

L’attenzione è rivolta alla verifica delle prestazioni complessive del sistema, della sicurezza operativa e della capacità di mantenere livelli adeguati di affidabilità nel tempo. insideevs +3

Secondo quanto comunicato, il lavoro necessario per arrivare all’integrazione ha richiesto un’attività ingegneristica avanzata. Le celle sono state inserite nel pacco batterie esistente attraverso una nuova architettura meccanica progettata e brevettata da Stellantis.

Non si è trattato quindi di una semplice sostituzione di componenti, ma di un adattamento strutturale che ha coinvolto diversi aspetti del veicolo.

Gli ingegneri hanno modificato i sistemi di controllo e il design dei pacchi batteria per ottimizzare il rendimento della tecnologia, mantenendo al tempo stesso il rispetto dei requisiti legati alla sicurezza e alla durata. insideevs +3

Le soluzioni adottate per l’integrazione nel veicolo

L’inserimento delle celle allo stato solido in un modello già esistente è stato indicato come una fase cruciale verso un possibile impiego più ampio della tecnologia. Per raggiungere questo risultato è stata sviluppata una nuova configurazione meccanica capace di accogliere le batterie all’interno del veicolo sperimentale.

Parallelamente, i sistemi elettronici di gestione e controllo sono stati adattati per lavorare con le caratteristiche delle celle FEST.

Questo processo ha consentito di portare la tecnologia dal contesto di sviluppo a quello delle prove reali, un passaggio considerato fondamentale per comprenderne il comportamento in condizioni operative concrete. quotidianodelsud +3

Il programma di test rappresenta anche un banco di prova per tutte le soluzioni adottate durante l’integrazione. Le verifiche serviranno infatti a controllare non soltanto le prestazioni delle batterie, ma anche il funzionamento complessivo dell’architettura sviluppata da Stellantis.

La combinazione tra nuova struttura meccanica, sistemi di controllo aggiornati e design ottimizzato del pacco batterie sarà osservata durante l’utilizzo su strada per raccogliere informazioni utili sulle capacità del sistema nel suo insieme. motorbox +3

Una fase decisiva per valutare prestazioni, sicurezza e affidabilità

Con il lancio dei test su strada, Stellantis e Factorial entrano in una fase di valutazione diretta della tecnologia FEST. Le prove dovranno verificare come le batterie allo stato solido si comportano in condizioni reali, andando oltre le simulazioni e le attività svolte in ambiente controllato.

Prestazioni, sicurezza e affidabilità sono gli elementi al centro del programma annunciato dalle due aziende. La presenza delle batterie sotto il pianale della Dodge Charger Daytona trasforma il veicolo in un laboratorio viaggiante, capace di fornire indicazioni concrete sul funzionamento della soluzione tecnologica durante la guida. clubalfa +3

Il progetto mostra come le batterie allo stato solido stiano compiendo un percorso che passa dall’attività di sviluppo all’applicazione pratica su un’automobile funzionante.

Il prototipo utilizzato sulle strade americane rappresenta il punto di incontro tra il lavoro di Factorial sulle celle FEST e l’attività di integrazione realizzata da Stellantis.

L’avvio delle prove su strada consente ora di raccogliere elementi utili per comprendere il comportamento della tecnologia in un contesto reale, attraverso una fase di verifica che coinvolge direttamente il veicolo e tutti i sistemi necessari al suo funzionamento. quotidianodelsud +3

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