L'Agenzia delle Entrate avvia i controlli sul collegamento tra Pos e registratore telematico

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’integrazione, che non richiede supporti fisici né modifica i software gestionali già in uso, rappresenta il prossimo step dell’evoluzione normativa per il contrasto all’evasione fiscale. Lo scorso anno, quando fu pubblicato il testo bollinato della legge di Bilancio, si era già discusso delle disposizioni che, a partire dal primo gennaio 2026, avrebbero reso obbligatoria questa connessione, sollevando interrogativi circa i possibili impatti sui sistemi informativi aziendali. Le modalità di invio telematico dei corrispettivi, del resto, sono operative da tempo e considerate ormai consolidate dalla maggior parte degli esercenti.

Le lettere di compliance e il rischio sanzioni

Da gennaio l’Agenzia delle Entrate ha iniziato a inviare migliaia di lettere di compliance, indirizzate specificamente a coloro che non hanno ancora ottemperato all’obbligo di collegare i terminali per i pagamenti elettronici con i registratori telematici. L’intento delle autorità fiscali è quello di allineare i dati provenienti dalle transazioni elettroniche con quelli dei corrispettivi memorizzati in cassa, creando un quadro informativo omogeneo e verificabile ancor prima di avviare accertamenti più approfonditi. Chi dovesse trovarsi in difetto, e non avesse quindi provveduto a questo adempimento, rischia di incorrere in sanzioni; c’è comunque la possibilità di giustificare eventuali anomalie, presentando le proprie ragioni in sede di contraddittorio per evitare il contenzioso.

Il nuovo sistema di controllo dal 2026

A partire dal primo gennaio 2026, il meccanismo di vigilanza fiscale subirà una trasformazione piuttosto radicale. Da un lato, si consolida la base dati a disposizione dell’Agenzia, grazie alle innovazioni introdotte dalle regole che disciplinano la trasmissione delle informazioni dai Pos da parte degli operatori finanziari. Dall’altro, entra pienamente a regime l’obbligo di dialogo tra i dispositivi, come stabilito dal provvedimento n. 424470 dello scorso 31 ottobre, il quale ha definitivamente chiarito le modalità tecniche di questo collegamento.

Le precisazioni dell’Agenzia sulle modalità di integrazione

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate ha fornito indicazioni precise, sottolineando come l’integrazione tra il Pos e il registratore telematico non richieda un supporto fisico tra i due apparecchi, né tantomeno implichi modifiche ai gestionali già in funzione. Questa delucidazione è apparsa cruciale per le società di software associate ad AssoSoftware, che avevano espresso perplessità in merito agli adattamenti dei propri prodotti. La direttiva, di fatto, sancisce un passaggio logico più che materiale, demandando ai soggetti interessati l’onere di assicurare la tracciabilità e la congruenza dei flussi finanziari.

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