Starlink vs Eutelsat: la battaglia per il dominio spaziale tra Musk e l’Europa

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La corsa allo spazio, ormai da anni, non è più solo una questione di esplorazione o di prestigio scientifico, ma si è trasformata in una competizione strategica e commerciale. Al centro di questa sfida, che vede protagonisti Elon Musk e l’Europa, ci sono due nomi: Starlink, la costellazione satellitare di SpaceX, e Eutelsat, l’azienda francese che si candida a diventare l’anti-Starlink del Vecchio Continente. I numeri, però, parlano chiaro: mentre SpaceX può contare su una flotta di oltre 7.000 satelliti, Eutelsat ne ha meno di 700. Un divario che solleva dubbi sulla reale capacità dell’azienda europea di competere con il gigante americano.

La questione, tuttavia, non è solo una mera competizione tecnologica. Starlink, infatti, ha assunto un ruolo cruciale in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa nel febbraio 2022. La costellazione di SpaceX ha garantito al Paese una rete di comunicazione resiliente, utilizzata sia per scopi militari che civili. La possibilità che Musk possa interrompere l’accesso a Starlink per l’Ucraina ha generato preoccupazioni a livello internazionale, spingendo molti a cercare alternative. Eutelsat, in questo contesto, si è proposta come soluzione. La Francia ha già annunciato di voler fornire connessioni satellitari all’Ucraina attraverso l’azienda transalpina, sostituendo di fatto Starlink.

Gli investitori sembrano crederci: in soli tre giorni, le azioni di Eutelsat sono schizzate del 600% alla Borsa di Parigi. Un entusiasmo che, però, non trova tutti d’accordo. L’Italia, ad esempio, frena. Palazzo Chigi ha rigettato l’ipotesi che Eutelsat possa rappresentare una valida alternativa, almeno nel breve termine. «Non è vero», hanno fatto sapere fonti governative, lasciando intendere che la strada per competere con SpaceX è ancora lunga.

Intanto, la Polonia ha già preso posizione. Il ministro degli Esteri Radosław Sikorski ha dichiarato che, nel caso Musk decidesse di staccare Starlink dall’Ucraina, il Paese e l’Europa sarebbero pronti a rivolgersi altrove. Varsavia, che già finanzia con 50 milioni di euro l’anno i satelliti che portano connessione internet in Ucraina, sembra dunque disposta a sostenere Eutelsat.

Ma al di là delle dichiarazioni e degli annunci roboanti, resta il fatto che i satelliti sono diventati indispensabili, soprattutto in un’Europa che si trova a fare i conti con una guerra alle porte. Prima ancora di trovare gli 800 miliardi di euro necessari per finanziare il riarmo del continente, servono infrastrutture in grado di garantire comunicazioni sicure e affidabili. Eutelsat, nonostante i numeri inferiori rispetto a SpaceX, potrebbe giocare un ruolo chiave in questo scenario, soprattutto se riuscirà a dimostrare di poter offrire servizi paragonabili a quelli di Starlink.

La sfida, però, non è solo tecnologica. Dietro alla competizione tra Starlink e Eutelsat c’è anche una questione di sovranità digitale. L’Europa, che da tempo cerca di ridurre la dipendenza dalle grandi aziende tech americane, vede in Eutelsat un’opportunità per affermare la propria autonomia nello spazio. Ma per farlo, serviranno investimenti massicci, una visione chiara e, soprattutto, la capacità di tenere il passo con un avversario come SpaceX, che non sembra intenzionato a cedere il proprio primato.

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