Alluvioni in Spagna, proseguono le ricerche dei dispersi tra fango e distruzione

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Le operazioni di soccorso in Catalogna e Aragona, dove da giorni infuria il maltempo, non si fermano nonostante le condizioni proibitive. Squadre di vigili del fuoco, supportate dall’Unità Militare di Emergenza (Ume), continuano a perlustrare la zona della foce del fiume Foix, a sud-ovest di Barcellona, alla ricerca di due persone trascinate via sabato scorso dalla furia delle acque. Le immagini aeree mostrano un paesaggio devastato: strade trasformate in fiumi, campi sommersi, ponti divelti.

Nella provincia di Saragozza, dove l’esercito è stato dispiegato per arginare l’emergenza, i danni sono ingenti. L’agenzia meteorologica spagnola Aemet ha registrato accumuli record, con oltre dieci centimetri di pioggia caduti in poche ore solo nell’area metropolitana di Barcellona. Un’intensità che ha paralizzato il traffico ferroviario e costretto le autorità a lanciare messaggi di allerta direttamente ai cellulari dei residenti, invitandoli a evitare spostamenti non necessari.

A complicare la situazione, una nuova perturbazione – la cosiddetta Dana – minaccia di abbattersi sulle regioni già colpite, rischiando di rallentare ulteriormente i soccorsi. Le chiamate ai numeri di emergenza, intanto, si contano a migliaia: non solo segnalazioni di allagamenti, ma anche richieste di evacuazione per abitazioni ormai inagibili.

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