Lista Champions League, l'Inter non fa sconti: dentro tutti i nuovi, Esposito e Stankovic in lista B. Roma senza esclusioni, Napoli deve rinunciare a Buongiorno
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Redazione Sport
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La mezzanotte di mercoledì 2 settembre ha segnato il termine ultimo per la consegna delle liste UEFA che decreteranno gli organici a disposizione dei sette club italiani impegnati nelle coppe europee. L'Inter, insieme alla Roma, ha affrontato l'adempimento con una certa serenità, potendo contare su una rosa che soddisfa senza particolari sacrifici i rigidi parametri imposti dal regolamento.
Sul fronte opposto, le situazioni di Napoli e Como si sono rivelate più complesse: gli azzurri hanno dovuto rinunciare ad alcuni elementi chiave, mentre i lariani, al loro storico debutto nella massima competizione, hanno fatto i conti con i vincoli sui calciatori formati localmente, subendo l'esclusione di diversi giocatori, tra cui il nome di spicco di Maxence Caqueret.
Inter e Roma, nessun problema: i nuovi acquisti regolarmente in lista
Per la formazione di Cristian Chivu la compilazione della Lista A non ha riservato particolari sorprese. La dirigenza nerazzurra, come confermato dal comunicato ufficiale del club, ha potuto registrare senza intoppi tutti i rinforzi arrivati durante la sessione estiva di calciomercato. I nuovi arrivati Ivan Provedel, John Stones, Djed Spence e Curtis Jones sono regolarmente presenti nell'elenco trasmesso alla UEFA e saranno quindi a disposizione per gli impegni della fase campionato della Champions League.
La lista nerazzurra include anche il giovane Mattia Marello, che, non avendo ancora maturato il periodo minimo di permanenza necessario, non ha potuto essere inserito nella Lista B e occupa pertanto un posto nella rosa principale.
Per quanto riguarda Francesco Pio Esposito e Aleksandar Stankovic, invece, la soluzione è stata diversa: entrambi figurano nella Lista B, la seconda lista che per regolamento può essere aggiornata durante la stagione e che consente ai club di gestire con maggiore flessibilità i giovani talenti che rispettano i requisiti di età e permanenza nel club. Nessun elemento centrale è stato sacrificato, il che consente a Chivu di avere la rosa al completo per affrontare il doppio impegno del campionato e della massima competizione europea.
I tagli di Napoli: l'infortunio di Buongiorno pesa sulle scelte di Allegri
Decisamente più laboriosa la definizione della lista per il Napoli, che ha dovuto fare i conti con alcune assenze eccellenti per la fase a gironi della Champions League. Massimiliano Allegri ha dovuto escludere tre elementi dalla lista, una decisione obbligata dalle condizioni fisiche di alcuni calciatori e dalla necessità di rispettare i parametri numerici. L'assenza più significativa è quella di Alessandro Buongiorno, il difensore centrale attualmente fermo ai box per infortunio.
La sua esclusione dalla Lista A, sebbene dolorosa dal punto di vista tecnico, lascia comunque una speranza al giocatore e al club: qualora il Napoli dovesse superare la League Phase e qualificarsi per la fase a eliminazione diretta, il difensore potrebbe essere registrato nuovamente in quella che sarà la lista per i playoff e gli ottavi di finale, prevista per il 4 febbraio 2027. Oltre a Buongiorno, fuori dalla lista sono rimasti anche l’attaccante brasiliano Giovane e il difensore Luca Marianucci.
I principali acquisti estivi sono stati tutti regolarmente inseriti, da Benoît Badiashile fino ad Alisson Santos, per garantire alla rosa un mix di qualità ed esperienza per affrontare gli impegni internazionali.
Le complicazioni per il Como e i sacrifici di Fabregas
La situazione più intricata è probabilmente quella del Como, che per la prima volta nella sua storia si appresta a giocare la Champions League. L’entusiasmo per il debutto nella competizione, caratterizzato da un calendario prestigioso che vedrà i lariani incrociare i guantoni con club del calibro di Paris Saint-Germain, Barcellona e Manchester United, si è scontrato con la dura realtà dei regolamenti UEFA. Il tecnico Cesc Fabregas è stato costretto a operare diversi tagli nella sua lista a causa dei requisiti stringenti sui calciatori formati localmente.
L'assenza più eclatante è quella del centrocampista Maxence Caqueret, un calciatore di indubbio valore che è stato escluso per far spazio ai giocatori cresciuti nei vivai italiani. Il Como, al pari delle altre squadre, deve rispettare la regola che impone la presenza di almeno quattro giocatori cresciuti nel proprio settore giovanile e almeno quattro formati in società affiliate alla stessa federazione.
Non riuscendo a coprire tutti gli slot previsti, la lista dei 25 è stata ridotta e Fabregas si è trovato a dover rinunciare ad alcuni dei suoi uomini di maggior fiducia per adeguarsi ai dettami di Nyon.
Le regole, la lista B e gli altri club: le decisioni di Milan e Juventus
Le dinamiche relative alla composizione delle liste ricalcano il regolamento standard della UEFA, che prevede la suddivisione tra Lista A e Lista B. La prima, che può contenere al massimo 25 calciatori, richiede obbligatoriamente otto posti riservati ai "locally trained players": quattro del club stesso e quattro dell'associazione nazionale. La Lista B, invece, non ha limiti numerici e può essere aggiornata durante la stagione, ed è pensata per i giovani nati dopo il 1° gennaio 2005 che hanno maturato specifici requisiti di permanenza.
Anche per le altre italiane impegnate in Europa e Conference League, come Milan, Juventus e Atalanta, il termine della mezzanotte di mercoledì ha rappresentato un momento decisivo. Il Milan, che parteciperà all'Europa League, ha ufficializzato la sua lista con la presenza di Fikayo Tomori, inizialmente ai margini del progetto, mentre l'unico escluso risulta essere Warren Bondo.
Per la Juventus, impegnata nello stesso torneo, si segnalano cinque esclusioni eccellenti: sono rimasti fuori dalla lista Daniele Rugani, Khephren Thuram, Edon Zhegrova, Arkadiusz Milik e Jeff Ekhator.
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