L'ultimo addio a Vittorio Emanuele di Savoia, un principe senza corona
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Redazione Interno
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Vittorio Emanuele di Savoia, l'ultimo erede della Casa Reale d'Italia, è stato salutato in un'atmosfera di sobrietà e rispetto. La cerimonia funebre, tenutasi nel Duomo di Torino, ha visto la partecipazione di circa 400 invitati tra politici e reali. Nonostante la pioggia, un centinaio di persone hanno assistito alla cerimonia all'esterno, seguendola dai maxi schermi.
Un addio senza corona
La cerimonia si è svolta in assenza di corone e gioielli reali, con solo i fiocchi e le piccole croci delle onorificenze sabaude a decorare le giacche degli ospiti. Tra i presenti, la figlia di Vittorio Emanuele, Maria Beatrice (Titti), con la sua figlia Asaea e la piccola Maria José. Il loro grande cuore di rose bianche ha reso omaggio al defunto principe.
Un ricordo sotto la pioggia
La pioggia che cadeva sul Duomo di Torino ha ricordato a molti le esequie di Umberto II nel 1983. Ombrelli neri si aprivano sulle teste dei partecipanti, mentre le schiene vestite di grigio scuro si susseguivano sulla scalinata del sagrato. Nonostante il tempo, l'atmosfera era di rispetto e commemorazione.
L'ultimo saluto
L'ingresso della bara, accompagnata dall'inno sardo, è stato salutato dalle guardie d'onore delle tombe reali schierate. I rappresentanti delle casate reali d'Europa e oltre hanno osservato il feretro entrare in chiesa. Vittorio Emanuele di Savoia, scomparso a 86 anni, è stato così salutato per l'ultima volta.




