La rimonta di Scandicci che riscrive la storia, Novara si arrende al golden set

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Redazione Sport Redazione Sport   -   C’è un momento, nella stagione di una squadra, in cui il semplice punteggio non basta più a raccontare ciò che accade in campo. Per la Savino Del Bene Scandicci quel momento è coinciso con la notte del Pala BigMat, quando una rimonta che sui fogliacci appariva proibitiva – il 3-1 subito sette giorni prima a Novara – si è trasformata in una pagina di storia sportiva. Le ragazze di coach Gaspari, lo si è capito fin dai primi scambi del secondo set, non avevano alcuna intenzione di onorare il pronostico. Hanno invece ribaltato ogni logica, vincendo tre set consecutivi dopo aver perso il primo ai vantaggi, per poi letteralmente dominare il golden set, quello spareggio breve che ti condanna o ti regala l’eternità, con un perentorio 15-7. Una prova di forza che sa di impresa, e che ha proiettato le toscane ai quarti di finale di Champions League, dove ad attenderle ci sarà il Fenerbahce, una delle corazzate turche.

La partita, in realtà, aveva preso una piega sinistra per i colori biancorossi nel primo parziale. Novara, forte del vantaggio accumulato all’andata e consapevole che due set vinti le avrebbero consegnato il pass per il turno successivo, aveva approcciato il match con la giusta tensione. Il primo set, equilibrato fino al 24-24, era stato chiuso dalle piemontesi con il coltro tra i denti, facendo temere il peggio per Scandicci. E invece, come spesso accade nello sport di alto livello, la reazione è stata veemente e immediata. Nel secondo set le toscane hanno preso il largo, imponendo un ritmo insostenibile per Novara: 25-17, con un margine che non lasciava spazio a interpretazioni. E nel terzo parziale l’hanno letteralmente annichilita, 25-15, trasformando il Pala BigMat in un fortino inespugnabile. Poi il quarto set, quello della verità, con Novara che prova a reagire portandosi sul 18-15, ma Scandicci non si scompone e, con un parziale di 7-0, ribalta l’inerzia e chiude 25-21, portando la sfida al golden set.

Una superiorità netta nei fondamentali e una regia d'autore

Analizzando i numeri, si comprende la portata della supremazia toscana. Il muro, fondamentale spesso decisivo in questi confronti, ha parlato un linguaggio chiaro: 17 muri-punto per Scandicci contro i soli 7 di Novara, un dato che da solo spiega la difficoltà delle attaccanti piemontesi a trovare varchi nella difesa avversaria. A ciò si aggiunge una percentuale in attacco del 48% per le padrone di casa, dieci lunghezze sopra il 38% delle avversarie, e sette ace che hanno fatto male nei momenti cruciali. E poi, a emergere, è stata la prestazione di Maja Ognjenovic, premiata come MVP del match: la sua regia è apparsa lucida e chirurgica, capace di distribuire palloni con intelligenza nei frangenti decisivi e di gestire il timing della rimonta con l’esperienza delle grandi campionesse.

Dal punto di vista individuale, la serata ha consacrato ancora una volta Ekaterina Antropova, autrice di 26 punti e vera e propria spina nel fianco per la ricezione novarese, ma sarebbe riduttivo limitarsi a lei. Sarah Franklin ha messo a segno 15 punti, Linda Nwakalor ha abbinato ai 14 punti ben 9 muri vincenti, e Camilla Weitzel ha chiuso la sua prestazione con altre 14 realizzazioni. Per Novara, invece, l’attacco ha finito per scontrarsi contro un muro invalicabile, e Tolok, pur con qualche spunto, non è riuscita a trascinare la squadra come aveva fatto all'andata. La squadra di Bernardi, dopo essersi illusa con il primo set, si è progressivamente spenta, pagando a caro prezzo la rimonta subita nel quarto parziale.

L'accesso ai quarti e le prossime sfide europee

Con questa vittoria, la Savino Del Bene Scandicci centra i quarti di finale di Champions League, un traguardo che rappresenta una conferma del proprio status nel panorama continentale. Ad attenderle, come detto, ci sarà il Fenerbahce, squadra turca di altissimo livello, reduce da un percorso netto nella Pool B e costruita per puntare al Titolo. Un avversario temibile, che richiederà un'altra prestazione di assoluto spessore. Prima di pensare all'Europa, però, le toscane dovranno concentrarsi sui play-off scudetto: domenica 1° marzo è in programma Gara-1 contro Bergamo, un altro crocevia fondamentale di una stagione che, dopo questa rimonta, ha acquisito un sapore ancora più speciale. Novara, dal canto suo, deve fare i conti con un'occasione sfumata e con la delusione di non aver sfruttato il vantaggio iniziale. Il ko lascia l'amaro in bocca, ma il campionato offre subito la possibilità di riscatto.

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