La tregua è morta e sepolta, si avvicina la guerra regionale

L’amministrazione Trump torna alla vecchia ricetta: potenza militare e massima pressione economica, spiegate senza mediazioni nel Golfo Persico. La Casa bianca non è riuscita a reggere il peso delle critiche ed è ormai percepita come la parte politicamente sconfitta nell’ultimo confronto con la Repubblica Islamica. Più ancora, si è capito qualcosa di più scomodo per Washington: l’amministrazione, nonostante la voce grossa, non controlla il suo alleato israeliano, e per questo non ha potuto far rispettare il primo articolo del memorandum firmato con Teheran, che imponeva il cessate il fuoco e il rilascio del territorio libanese da parte dell’esercito di Tel Aviv. (il manifesto)

Se ne è parlato anche su altri media

Poi sui negoziati: “Il fatto che vogliano che l’Iran torni (ai negoziati) è una richiesta che non verrà soddisfatta. (lapresse.it)

Petrolio in rialzo tra nuove tensioni in Medio Oriente Il Brent sale del 2% a 86,44 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate (WTI) guadagna l'1,8%, raggiungendo 80,77 dollari al barile. (Teleborsa)

Gli Usa imitano le tattiche impiegate con successo dagli ucraini in Mar Mero e Mediterraneo ma anche dagli Houthi yemeniti lungo il Mar Rosso. Colpite infrastrutture e un piccolo sottomarino classe Ghadir. (Corriere della Sera)

Iran risponde agli Usa: diffuse le immagini del lancio di missili

Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha lanciato un monito contro la Corte Penale Internazionale (Cpi), minacciando di smantellarla, in quanto "processa e arresta i nostri cittadini a suo piacimento, essendo l'arbitro incontrollabile di una nuova legge globale". (Il Giornale d'Italia)

Il riaccendersi delle tensioni nell’area ha provocato un nuovo rialzo delle quotazioni del petrolio e del gas europeo. Citi ha affermato in una nota che è aumentata anche la possibilità che il regime iraniano si… (La Stampa)

Le forze armate dell’Iran hanno diffuso un video che mostra il lancio di missili Fateh 110, Kheibar Shekan e Zolfaghar da località non precisate, nell’ambito delle ondate dalla terza alla settima dell’operazione “Nasr 2”: prosegue lo scambio di attacchi tra Teheran e Washington con gli Stati Uniti hanno rafforzato la campagna di raid aerei e ripristinato il blocco navale dell’Iran in risposta agli attacchi contro le navi in transito nello Stretto di Hormuz. (lapresse.it)