Aggressione a Olevano Romano, 29enne ferisce quattro carabinieri e il sindaco durante una colluttazione

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una mattinata di violenza inaspettata ha sconvolto il centro storico di Olevano Romano, il comune situato sui monti Prenestini in provincia di Roma, dove un cittadino senegalese di 29 anni ha dato in escandescenze scagliandosi contro le forze dell'ordine e il primo cittadino. L'episodio, che ha richiesto l'intervento tempestivo dei carabinieri della locale stazione, si è concluso con il ferimento di quattro militari e del sindaco Umberto Quaresima, finiti nella colluttazione mentre tentavano di riportare la calma in via Ara dei Santi.

Il giovane, ora denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali, è stato bloccato solo dopo un violento corpo a corpo che ha messo a dura prova gli agenti, costringendo uno di loro a sottoporsi a un intervento chirurgico per la frattura dell'orbita occipitale.

La dinamica dell'aggressione e l'intervento dei militari

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il 29enne ha iniziato a lanciare vasi e oggetti in strada, urlando senza un apparente motivo e seminando il panico tra i residenti che hanno subito allertato le autorità. I carabinieri, giunti sul posto per cercare di placare l'uomo, sono stati accolti da un'aggressività inaspettata: il senegalese si è letteralmente scagliato contro di loro, dando inizio a una colluttazione che ha richiesto diversi minuti per essere gestita.

Durante la concitazione, uno dei militari, il vice comandante della caserma di circa 30 anni, ha riportato una frattura all'orbita occipitale, una lesione talmente grave da richiedere un'operazione chirurgica d'urgenza presso il reparto di Chirurgia Maxillo-Facciale del policlinico di Tor Vergata.

Il racconto del sindaco Umberto Quaresima e le condizioni dei feriti

Il sindaco Umberto Quaresima, che ha partecipato direttamente alle operazioni per cercare di calmare il 29enne, ha riportato una contusione al braccio, descrivendo l'accaduto come un momento di altissima tensione in cui il rischio di conseguenze peggiori era concreto. "Ho avuto una contusione al braccio in una fase concitata di colluttazione volta a calmare un cittadino extracomunitario in preda alla follia - ha scritto il primo cittadino sui propri profili social - fortunatamente abbiamo evitato il peggio, ma vi assicuro che non è stato semplice!".

Oltre al vice comandante e al sindaco, anche il comandante della polizia locale e un altro carabiniere hanno riportato traumi e infortuni durante gli sforzi per neutralizzare l'aggressore, sebbene le loro condizioni non siano state giudicate gravi quanto quelle del giovane ufficiale operato a Tor Vergata.

Il provvedimento giudiziario e l'inchiesta in corso

Al termine della colluttazione, i militari sono riusciti a bloccare e identificare il 29enne senegalese, che è stato poi denunciato alla competente autorità giudiziaria per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, reati che potrebbero aggravarsi ulteriormente alla luce della gravità delle ferite inflitte ai carabinieri. La procura di Roma, che segue il caso, dovrà ora chiarire se all'origine dell'escandescenza vi fossero motivazioni legate a un alterato stato psicofisico o ad altre circostanze, ma al momento non sono stati resi noti elementi che possano far luce sulle reali cause del gesto.

Il fatto ha scosso profondamente la comunità locale, abituata alla tranquillità di un centro storico che raramente viene teatro di episodi di tale violenza, ma le indagini si concentrano esclusivamente sulla ricostruzione oggettiva delle fasi dell'aggressione e sulle responsabilità penali del giovane straniero.

Le reazioni sul territorio e il lavoro delle forze dell'ordine

Nelle ore successive all'aggressione, il sindaco ha tenuto a sottolineare pubblicamente il lavoro dei carabinieri e della polizia locale, ringraziandoli per il coraggio e il tempismo dimostrati nel gestire una situazione che avrebbe potuto degenerare in modo ancora più drammatico. L'intervento congiunto dei diversi corpi di polizia ha permesso di contenere l'agitazione del 29enne e di evitare che altri cittadini rimanessero coinvolti, limitando i danni a quelli che, nonostante le ferite, sono stati definiti dagli stessi militari come un esito gestibile di un intervento ad alto rischio.

L'operazione subita dal vice comandante, sebbene seria, è riuscita perfettamente e il giovane ufficiale è ora in via di guarigione, mentre gli altri quattro feriti, compreso il sindaco, hanno già ricevuto le cure necessarie e non destano preoccupazione per la loro incolumità.

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