Malpensa, principio di incendio su un volo easyJet: evacuati 146 passeggeri per una power bank
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Redazione Esteri
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Un principio di incendio sviluppatosi a bordo di un aereo della compagnia easyJet ha costretto nella tarda serata di giovedì 10 settembre alla chiusura temporanea dell'aeroporto di Milano Malpensa. Il velivolo, in partenza per Praga, si trovava in fase di rullaggio lungo uno dei raccordi dello scalo quando è scattata l'allarme. Stando alle prime ricostruzioni, all'origine dell'emergenza ci sarebbe il surriscaldamento di una power bank contenuta in un bagaglio a mano.
La dinamica dell'emergenza
Il volo EC03905 aveva l'orario di partenza fissato alle 17.31. Mentre l'aereo si spostava verso la pista, il comandante avrebbe dichiarato "may day" per la presenza di fumo a bordo, dando il via alle procedure di emergenza. L'equipaggio ha quindi fatto estrarre gli scivoli gonfiabili per consentire l'uscita rapida dei passeggeri, che sono stati evacuati nel giro di pochi minuti. A bordo viaggiavano 146 persone. Secondo quanto filtra, due passeggeri sono rimasti lievemente contusi durante le operazioni di discesa dagli scivoli; tutti gli altri non avrebbero riportato conseguenze.
La chiusura dello scalo e la riapertura delle piste
Per permettere lo svolgimento in sicurezza delle operazioni di soccorso e di messa in sicurezza dell'area, le attività aeroportuali sono state sospese. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco in servizio presso lo scalo della brughiera e un'ambulanza. Intorno alle 18.30 è stata riaperta una prima pista, mentre la seconda è tornata disponibile circa un'ora dopo, quando l'aeroporto è rientrato nella piena operatività. La pista 35R è rimasta temporaneamente chiusa per consentire lo spostamento dell'aeromobile e le verifiche di sicurezza sull'asfalto.
Le regole sul trasporto delle power bank
Le batterie al litio contenute nei caricatori portatili sono considerate un fattore di rischio dalle autorità dell'aviazione civile, perché possono surriscaldarsi o incendiarsi. Le normative internazionali impongono che le power bank siano trasportate esclusivamente nel bagaglio a mano, dove un eventuale principio di incendio può essere individuato e gestito più rapidamente. La compagnia britannica consente un massimo di due power bank per passeggero, con una capacità che non deve superare i 160 Wh per le batterie agli ioni di litio.
I dispositivi non possono essere utilizzati per ricaricare altri apparecchi durante il volo, né essere ricaricati dalle prese di bordo, e devono essere protetti individualmente, ad esempio nella confezione originale o in un sacchetto di plastica. I caricatori sono inoltre vietati nel bagaglio da stiva.
Precedenti e quadro normativo
Non è il primo episodio che coinvolge la compagnia aerea e i caricatori portatili. Nel maggio del 2026 un volo easyJet diretto nel Regno Unito era stato dirottato a Roma dopo che una passeggera aveva segnalato la presenza di una power bank collegata a un dispositivo all'interno del bagaglio da stiva. In quel caso il comandante aveva deciso di deviare il volo in linea con le norme di sicurezza, anche se il dispositivo non aveva manifestato problemi.
Le restrizioni introdotte dall'aprile del 2026 dall'Autorità per l'aviazione civile britannica hanno inasprito i requisiti su ricarica, utilizzo, stoccaggio e numero di power bank consentiti a bordo. Secondo i dati dell'autorità, nel 2024 si sono verificati a livello globale due episodi settimanali di "thermal runaway" legati alle batterie al litio, una categoria che comprende anche i casi di incendi a bordo.
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