Mosca pianifica assassinii dei vertici della difesa europea: l'allarme dei servizi occidentali
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Redazione Esteri
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La Russia starebbe pianificando l'eliminazione di dirigenti delle aziende europee della difesa coinvolte nelle forniture militari per l'Ucraina, secondo un'inchiesta del Financial Times basata sulle valutazioni di cinque agenzie di intelligence occidentali. L'allarme riguarda una possibile escalation delle attività di guerra ibrida di Mosca nel continente europeo, con obiettivi appartenenti al settore industriale e non soltanto infrastrutture o strutture militari.
Le accuse delle intelligence occidentali sui piani russi
Secondo il quotidiano britannico, i servizi segreti occidentali ritengono che il Cremlino abbia aumentato gli sforzi per individuare amministratori delegati e figure apicali dell'industria della difesa europea come possibili bersagli. Le attività attribuite alla Russia rappresenterebbero un cambiamento rispetto alle operazioni clandestine tradizionalmente condotte all'estero, perché coinvolgerebbero anche persone civili legate alla produzione di tecnologie e materiali destinati al sostegno militare di Kiev.
L'inchiesta cita funzionari appartenenti a cinque diverse strutture di intelligence occidentali, che hanno descritto un ampliamento delle modalità con cui Mosca eserciterebbe pressione sui Paesi europei. Nel mirino non ci sarebbero soltanto grandi gruppi dell'aerospazio, ma anche imprese impegnate nella realizzazione di droni e componenti utilizzati nel comparto della difesa.
La nuova fase della guerra ibrida sul territorio europeo
Le valutazioni riportate dal Financial Times inseriscono questi episodi nel quadro più ampio della guerra ibrida, una strategia che comprende azioni clandestine, attività di destabilizzazione e operazioni indirette condotte al di fuori dei tradizionali scenari di conflitto. Gli analisti citati dal giornale sottolineano che gli attacchi contro obiettivi civili europei erano considerati in passato un limite difficilmente superabile per i servizi russi.
Il settore della difesa è diventato un elemento centrale nello scontro geopolitico seguito all'invasione dell'Ucraina, perché molte aziende europee hanno aumentato la produzione di equipaggiamenti e sistemi destinati alle forze armate di Kiev. L'allerta riguarda quindi imprese strategiche che operano tra ricerca tecnologica, produzione industriale e forniture militari.
Il contesto internazionale tra Mosca, Kiev e Washington
L'allarme sulle presunte operazioni russe arriva mentre continua il confronto diplomatico sulla guerra in Ucraina. Nelle stesse ore Donald Trump ha dichiarato che il conflitto avrebbe potuto essere risolto in precedenza attraverso un accordo, sostenendo che Volodymyr Zelensky non avrebbe accettato intese che, a suo giudizio, avrebbero potuto essere raggiunte.
Il presidente americano ha anche riferito che Vladimir Putin avrebbe manifestato la volontà di arrivare a un'intesa e ha affermato che l'Ucraina dovrebbe tenere nuove elezioni. Le dichiarazioni sono state riportate da Bloomberg e si inseriscono nel dibattito internazionale sulle possibili condizioni per una soluzione negoziale della guerra.
Tra gli altri elementi emersi dall'inchiesta del Financial Times c'è la valutazione secondo cui Mosca starebbe trasformando gli attacchi mirati contro persone e strutture civili europee in uno strumento sempre più rilevante delle proprie operazioni all'estero.
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