Campi Flegrei e allarme Co2: il punto in Prefettura
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Redazione Interno
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Nel pomeriggio odierno, presso il Palazzo di Governo di Napoli, si è tenuta una riunione convocata dal prefetto Michele Di Bari per fare il punto sulla situazione legata ai livelli di anidride carbonica (CO₂) negli edifici scolastici dei Campi Flegrei. L’incontro, che ha visto la partecipazione di numerose autorità e istituzioni, tra cui il Dipartimento della Protezione Civile, i sindaci di Pozzuoli e Bacoli, i rappresentanti dell’Osservatorio Vesuviano e delle ASL locali, ha permesso di aggiornare i presenti sui risultati delle verifiche condotte dai Vigili del Fuoco e dall’Osservatorio Vesuviano.
I controlli, avviati a seguito dell’aumento delle emissioni di CO₂ legate al fenomeno del bradisismo, hanno finora rilevato concentrazioni elevate solo nella palestra dell’Istituto 'Virgilio' di Pozzuoli, dove i valori superano le soglie di sicurezza. Negli altri edifici pubblici esaminati, invece, non sono stati riscontrati livelli preoccupanti. Tuttavia, la situazione rimane sotto stretta osservazione, considerata la natura dinamica del fenomeno e i rischi potenziali per la salute, soprattutto in ambienti poco areati come seminterrati e locali interrati.
Giuseppe Mastrolorenzo, vulcanologo dell’INGV e autore di studi approfonditi sulla caldera flegrea, ha espresso preoccupazione per quello che definisce un “sottovalutazione del rischio”. In un’intervista a Rai News24, Mastrolorenzo ha sottolineato come l’attenzione delle autorità si sia concentrata principalmente sui piani bassi degli edifici, trascurando la possibilità che il gas possa accumularsi anche ai piani superiori. «L’aumento del bradisismo e delle emissioni di CO₂ potrebbe aggravare la situazione», ha avvertito il vulcanologo, ricordando che il gas, essendo più pesante dell’aria, tende a ristagnare in aree chiuse, ma non è escluso che possa risalire in determinate condizioni.
Le recenti scosse sismiche, indotte dal sollevamento del suolo tipico del bradisismo, hanno ulteriormente accentuato l’allarme, rendendo necessari interventi tempestivi e un monitoraggio costante. L’Osservatorio Vesuviano, che da anni studia l’area, ha confermato l’aumento delle concentrazioni di CO₂, sottolineando la necessità di adottare misure preventive per proteggere la popolazione, in particolare nelle zone più esposte come Pozzuoli.
Durante la riunione in Prefettura, è stato ribadito l’impegno a proseguire con i controlli e a mantenere alta l’attenzione su un fenomeno che, seppur non nuovo, presenta caratteristiche di crescente complessità. La collaborazione tra istituzioni locali, enti di ricerca e forze dell’ordine rimane fondamentale per garantire una risposta coordinata e tempestiva, anche alla luce delle indicazioni fornite dagli esperti.




