Il silenzio della Pasqua: un 18enne di Falconara muore mentre pedala lungo l’ex Montedison
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Redazione Interno
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La mattina di Pasqua, che per molti rappresenta una pausa dolce dalle routine e talvolta un’occasione per ritrovare il senso della lentezza, ha assunto i contorni di una tragedia silenziosa sul litorale di Montemarciano. Un ragazzo di appena 18 anni, residente a Falconara Marittima e conosciuto tra i suoi coetanei per la passione verso le due ruote e la tecnologia, è stato trovato esanime a terra nei pressi dell’ex area Montedison, quel tratto di strada che costeggia il mare e che separa idealmente il polo chimico dalla spiaggia della Marinella. A stroncarlo, secondo una prima ricostruzione dei fatti alla quale hanno lavorato i soccorritori e successivamente le autorità sanitarie, sarebbe stato un malore improvviso: nessuno scontro, nessuna caduta violenta dovuta a un ostacolo esterno, bensì il cuore che cessa di battere mentre i pedali continuano a girare per un ultimo, inutile istante.
Un passante, una scoperta casuale e l’ospedale che non può fare nulla
È stato un passante, una di quelle figure anonime che nei giorni di festa si ritrovano a camminare lungo le strade meno trafficate, a lanciare l’allarme. L’uomo, notata la bicicletta accasciata sul ciglio asfaltato e il privo di sensi accanto, ha subito chiamato i soccorsi. L’ambulanza è giunta in pochi minuti, ma per il diciottenne – che frequentava l’Istituto tecnico industriale (Itis) della zona – non c’era già più nulla da fare. Trasportato d’urgenza in ospedale, il personale medico ha potuto soltanto constatare il decesso, senza riuscire a invertire il corso di un evento che la stessa conformazione del luogo, isolato e silenzioso, ha reso ancor più spettrale. Non ci sono testimoni diretti della caduta, né si sono trovati segni di violenza o di intervento di terzi; l’ipotesi più accreditata resta quella del malore, da verificare comunque attraverso gli accertamenti disposti dalla magistratura.
Il dolore di Falconara e il messaggio della sindaca
La notizia si è diffusa rapidamente nei due centri affacciati sul mare, Montemarciano e Falconara Marittima, dove il ragazzo – il cui nome è Giulio Fiorentini – era conosciuto non solo per il suo percorso scolastico, ma anche per quella passione per l’informatica che ne faceva un ragazzo riservato e metodico. A prendere la parola, nel tentativo di dare un contorno al lutto collettivo, è stata la sindaca di Falconara, Stefania Signorini, la quale ha scelto di rivolgersi direttamente ai compagni di scuola e agli amici più stretti della vittima. Nel suo messaggio, privo di retorica ma carico di quella concretezza che solo la perdita di un giovanissimo sa generare, ha chiesto ai ragazzi di custodire i ricordi del loro amico, quasi a voler trasformare l’assenza in una presenza silenziosa e condivisa. La sua voce ha rappresentato il cordoglio di un’intera città, quella stessa città che domenica si era svegliata con il suono delle campane e si è ritrovata a chiudere la giornata con il peso di una bara immaginaria.
La mountain bike, il clima mite e la normalità spezzata
Quella mattina Giulio era uscito in sella alla sua mountain bike, approfittando di un clima insolitamente mite dopo giorni di pioggia e freddo che sembravano non voler cedere il passo alla primavera. Il percorso che aveva scelto – il lungomare industriale tra Falconara e Montemarciano, con l’ex Montedison a fare da quinta grigia e incombente – è frequentato da ciclisti e podisti proprio per la sua relativa tranquillità, lontano dal traffico intenso delle strade statali. Ma quella stessa tranquillità, nella circostanza, ha giocato contro il ragazzo: nessun altro ciclista nelle vicinanze, nessun grido d’allarme immediato. Solo il passante di turno, il telefono che compone il 118, e la corsa contro un tempo che era già scaduto. I carabinieri hanno effettuato i rilievi di rito, acquisendo la bicicletta – una normale mountain bike senza segni di urti – e raccogliendo le prime informazioni dai familiari, i quali sono stati avvisati solo dopo il trasporto in ospedale. La salma è stata messa a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa di un eventuale esame autoptico che possa chiarire le cause esatte del malore. Nel frattempo, Falconara piange un ragazzo che, per chi lo conosceva, continuerà a pedalare in quel tratto di strada dove il mare incontra la chimera di una fabbrica dismessa.




