La Francia in attesa di un nuovo leader: le elezioni legislative si avvicinano
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
La politica francese è in fermento. L'attesa per il 30 giugno, data delle elezioni legislative, è palpabile. Il pensiero dominante è che ci vorrebbe un leader del calibro di Mario Draghi, l'ex governatore della Banca centrale europea. Non si tratta necessariamente di Draghi in persona, ma di una figura di pari levatura. Emmanuel Macron, l'attuale presidente, ha dimostrato la sua ammirazione per Draghi, adottando il suo famoso motto "whatever it takes" (costi quel che costi) per salvare le imprese francesi durante la pandemia di Covid.
Macron e la speranza di una rimonta
Nonostante le difficoltà, Macron non ha perso la speranza di una rimonta. Dopo aver sciolto l'Assemblée Nationale, una decisione che ha definito "una delle più pesanti" prese durante il suo mandato all'Eliseo, Macron osserva con ottimismo la tendenza al rialzo nei sondaggi. Dal 14% ottenuto alle elezioni europee del 9 giugno, Macron spera in una remuntada.
Le Pen e il Rassemblement National
Nel frattempo, Marine Le Pen e il suo partito di estrema destra, il Rassemblement National, sembrano avere il vento in poppa. Secondo i sondaggi, sono i favoriti per le elezioni politiche anticipate del 30 giugno e del 7 luglio. "Mi batto per il mio Paese, mi batto per il mio popolo e per loro sono pronta a fare enormi sacrifici", ha dichiarato Le Pen.
Il rischio di uno strappo nel Paese
Il premier uscente, Attal, ha espresso preoccupazione per una possibile vittoria del Rassemblement National. Secondo lui, una tale eventualità potrebbe causare un "grande strappo nel Paese". Le elezioni legislative in Francia sono ormai alle porte e il Paese attende con ansia di vedere chi guiderà il futuro della nazione.




