Fabio De Luigi e Virginia Raffaele, una famiglia allargata al cinema con “Un bel giorno”
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Ha debuttato nelle sale italiane giovedì 5 marzo, distribuio da 01 Distribution, l’ultimo film di Fabio De Luigi, “Un bel giorno”, pellicola che l’attore e regista romagnolo ha confezionato su misura per sé e per la sua spalla prediletta, Virginia Raffaele, con cui aveva già condiviso il set di “Tre di troppo” un paio di anni fa. Si tratta, per la precisione, della quarta regia di De Luigi, il quale, dopo aver esordito dietro la macchina da presa nel 2016 con “Tiramisù”, ha proseguito quel suo percorso autoriale con “Tre di troppo” e “50 km all’ora”, per poi tornare ora a raccontare, con i codici della commedia sentimentale, le complessità delle famiglie contemporanee e quelle derive, talvolta grottesche, in cui può incappare la ricerca di una seconda possibilità.
La storia, che De Luigi ha contribuito a scrivere insieme a Giulia Calenda e Furio Andreotti — gli stessi sceneggiatori di “C’è ancora domani” —, vede il suo alter ego cinematografico, Tommaso, alle prese con un’esistenza satura di impegni domestici ma completamente avulsa da qualsiasi dinamica affettiva. Imprenditore nel settore degli infissi, con uno slogan aziendale, “Chiudi il mondo fuori”, che finisce per descrivere perfettamente la sua clausura emotiva, Tommaso è un vedovo che ha cresciuto da solo quattro figlie femmine, le cui personalità spaziano dalla primogenita perfezionista alla più piccola, una ragazzina con una preoccupante passione per l’arco e le frecce. Saranno proprio le sue ragazze, interpretate da Maria Gifuni, Alma Teresa Giardina, Anita Marzi e Arianna Gregori, a spingerlo verso una serata di socializzazione organizzata dalla banca, durante la quale conosce Lara, una donna affascinante e brillante che lavora come dirigente nello stesso istituto di credito.
La relazione che ne scaturisce, però, si fonda su un equivoco di proporzioni notevoli, alimentato dalla reciproca paura di spaventare l’altro. Se Tommaso, infatti, nasconde con espedienti sempre più improbabili l’esistenza delle sue quattro figlie, Lara, dal canto suo, tace sulla presenza in casa propria di tre maschi, frutto di un precedente matrimonio finito, interpretati da Leon Castagno, Andrea Silvestrini e Nicola Mayer. La narrazione, dopo aver giocato sui fraintendimenti e sulle bugie a fin di bene, si sposta quindi sulle dinamiche dell’incontro tra due nuclei familiari numerosi e piuttosto ingombranti, un tema, quello della genitorialità e della sua fatica, che sembra stare particolarmente a cuore a De Luigi. A completare il quadro, ci pensano poi le incursioni di Antonio Gerardi, nei panni di un factotum dall’animo trash, e di Beatrice Schiros, che interpreta la nonna.




