Usa, nuova ondata di attacchi contro l'Iran: nel mirino target militari

Gli Stati Uniti hanno lanciato ieri sera alle 23.30 (ora italiana) una nuova ondata di attacchi contro l'Iran prendendo di mira target militari come chiesto dal commander-in-chief- Lo afferma il Comando centrale americano. Le immagini diffuse dallo stessi Centcom mostrano le forze Usa impegnate nella dodicesima notte consecutiva di raid contro il Paese mediorientale. L’esercito a stelle e strisce ha dichiarato di aver colpito obiettivi militari iraniani, tra cui risorse navali, strutture di stoccaggio di missili e droni, postazioni di sorveglianza costiera e sistemi di difesa aerea. (la Repubblica)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Secondo fonti della sicurezza israeliana, l’ayatollah non si trova in Iran. Le forze americane hanno lanciato una nuova serie di attacchi per la decima notte di fila. (la Repubblica)

Gli Stati Uniti hanno terminato l'ultima ondata di attacchi contro l'Iran, durante la quale sono stati presi di mira depositi per i droni e infrastrutturelogistiche militari. Dagli inizi di maggio, leforze americane hanno aiutato a facilitare il transito di circa900 navi commerciali e 450 milioni di barili di petrolio», mettein evidenza il Centro di Comando. (Corriere della Sera)

«A causa dell'aumento delle tensioni, il contesto di sicurezza rimane complesso, con la possibilità di un'escalation imprevista. Vista la situazione in Medio Oriente, il Dipartimento di Stato Usa ha scritto su X un messaggio rivolto a tutti i cittadini americani nel mondo. (Corriere del Ticino)

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«Pagheranno un prezzo altissimo, saranno decimati», ha ribadito il presidente americano, minacciando gli iraniani. «Gli americani non vogliono prezzi della benzina alti, ma non sono contrari alla guerra: lo dice chiaramente un sondaggio», ha aggiunto – sondaggio che, va precisato, non risulta esistere. (il manifesto)

Dietro il bancone del piccolo esercizio di abiti e tessuti osserva una strada che un tempo era attraversata da gruppi di turisti diretti verso i fiordi di Musandam e che oggi si è fatta improvvisamente silenziosa. (La Stampa)