Scontri in città, la difficile nottata di Bologna
Manganellate, getti d'acqua con l'idrante, lanci di bottiglie e pietre, bombe di carta, lacrimogeni, incendio di due auto, barricate fatte con le mobike, l'urlo assassini assassini. La nottata di Bologna è stata tutto questo, difficile, lunga e pericolosa Articolo di Maria Elena Mele (èTV Rete 7)
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Non era una notizia, non era un caso. Era una vita, una persona amata, e qualcuno ieri ha deciso di portarmelo via». (Domani)
Da via Ugo Bassi a via Veneziani, fin davanti alle finestre della Prefettura, il day after della notte di guerriglia, scaturita dal corteo indetto per la scomparsa di Abdherraim Fakir, durata almeno quattro ore lascia l’amaro in bocca. (Il Resto del Carlino)
La senatrice Ilaria Cucchi ha promosso a Palazzo Madama una conferenza con Amnesty International sul caso Fakir e con Yossra, la nipote della vittima, e l’avvocato della famiglia Fabio Anselmo. “Voglio essere molto chiara - dice sull’intervento della polizia - non sono consentite quelle manovre. (la Repubblica)
Morte Fakir, la nipote: "Bologna non merita gli scontri, chiediamo giustizia e rispetto" 21 luglio 2026 (Il Sole 24 ORE)
"Abderrahim Fakir era un essere umano". A raccontare chi era l'uomo morto a Bologna durante un fermo di polizia è la sua avvocata, Barbara Spinelli, in collegamento a Omnibus su La7. 42 anni, in Italia da quando ne aveva 7, Fakir era regolare e titolare di una ditta di facchinaggio che, negli ultimi tempi, aveva avuto qualche problema economico. (TGLA7)
La decisione di convocare una manifestazione a Bologna dopo la morte di Abderrahim Fakir? “Noi l’abbiamo giudicata subito una scelta irresponsabile, non solo per le conseguenze che erano immaginabili, purtroppo è accaduto quello che ci si aspettava, devastazioni e feriti”, ma soprattutto perché si trattava di “una manifestazione di sfiducia nei confronti dell’apparato della pubblica sicurezza e della Magistratura che ha il dovere e il compito di indagare in questa situazione“. (sap-nazionale.org)