L'Acea chiede all'Ue di anticipare le revisioni della normativa sulla CO2
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Redazione Economia
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L'industria automobilistica europea è in fermento. L'Acea, l'associazione dei costruttori di auto europei, ha lanciato un appello urgente all'Unione europea. La richiesta è chiara: anticipare al 2025 le revisioni della normativa sulla CO2. La motivazione? Un preoccupante trend ribassista del mercato dell'auto elettrica.
Luca de Meo, amministratore delegato di Renault e presidente di Acea, ha sottolineato la necessità di misure di azione urgenti. La lettera del consiglio di amministrazione dell'Acea, pubblicata oggi, coincide con la presentazione delle immatricolazioni di agosto. I numeri non sono incoraggianti. Le vendite di auto elettriche continuano a calare, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro.
Stellantis, uno dei principali gruppi automobilistici europei, ha espresso una posizione contraria. Secondo Stellantis, posticipare le regole sulle emissioni non è la soluzione. La critica è rivolta alle altre case automobilistiche europee che sostengono il rinvio. Stellantis ritiene che sia necessario un approccio più flessibile, ma non un rinvio.
L'Acea ha già ottenuto alcuni successi. L'abolizione di fatto delle regole Euro 7 e l'inserimento dei veicoli termici tra quelli a zero emissioni se alimentati ad e-fuel sono due esempi.




