La Fiamma olimpica, dopo il Molise e Imperia, illumina oggi le strade di Pescara

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La Fiamma olimpica di Milano Cortina 2026, che dal suo avvio a Roma sta disegnando una mappa d'emozioni lungo lo Stivale, accende oggi l'Adriatico con la tappa pescarese. Un percorso, il suo, che è molto più di una semplice staffetta, trasformandosi piuttosto in un racconto collettivo fatto di passi, sorrisi e quell'attesa palpitante che precede i Giochi. Tra coloro che avranno l'onore di portare il fuoco sacro nella città abruzzese ci sono atleti di diverse generazioni e discipline, a testimonianza di come il simbolo olimpico parli un linguaggio universale: ci saranno infatti Giovanni De Benedictis, il cui passo cadenzato nella marcia lo portò sul podio olimpico, insieme a Paola Patricelli e Roberta Pagliuca, entrambe maratonete capaci di confrontarsi con la fatica della corsa newyorchese, e Luca Bronzi, giovane promessa del kitesurf già campione nazionale under 17 e under 19.

Il viaggio come narrazione del territorio

Il viaggio della fiaccola, che si concluderà a Milano il 6 febbraio per l'apertura ufficiale dei XXV Giochi Invernali, ha già lasciato dietro di sé una scia di immagini indelebili, molte delle quali catturate in Molise dall'obiettivo di Ezio Cairoli. Quelle fotografie, concesse a Primonumero, fissano momenti di pura partecipazione a Termoli, Campobasso e Isernia, dove la fiamma è stata accolta da ali di folla in un susseguirsi di istanti carichi di pathos. È proprio questa capacità di tessere insieme i centri grandi e piccoli, le piazze principali e le vie meno battute, a costituire l'essenza più autentica del percorso, il cui traguardo finale, sebbene fissato nel capoluogo lombardo, sembra essere in realtà ogni singola tappa che la precede.

Le tappe recenti e l'attesa per Riccione

Prima di giungere in Abruzzo, il fuoco ha già scritto pagine di entusiasmo in Liguria, dove sabato 10 gennaio ha illuminato Imperia con un itinerario partito dall'ex stazione di Oneglia per snodarsi attraverso il cuore cittadino e concludersi dinanzi al Teatro Cavour. Un evento storico per la città, vissuto in poco meno di un'ora ma destinato a rimanere nella memoria collettiva. La marcia della Fiamma, intanto, guarda già al prossimo impegno, programmato per lunedì 5 gennaio a Riccione, dove l'Amministrazione comunale, coordinando l'evento con la Fondazione Milano Cortina 2026, ha chiamato a raccolta tutte le società sportive locali per presidiare il tracciato. Lì, la staffetta dei tedofori prenderà il via alle 16:12 in punto, con il passaggio del testimone, previsto ogni duecento metri, a simboleggiare una catena ideale di dedizione e sportività.

Il significato di un simbolo in movimento

Ogni passaggio di testimone, ogni nuovo volto che sorregge la fiaccola, aggiunge un tassello alla storia di questi Giochi, che si costruisce giorno dopo giorno attraverso il contatto diretto con il Paese. La scelta dei tedofori, che abbraccia campioni affermati, atleti di resistenza e giovani talenti, riflette una volontà precisa di rappresentare la pluralità dello sport italiano, unendone le diverse anime in un unico, luminoso filo conduttore. Mentre la Fiamma avanza, riscaldando l'inverno italiano con il suo messaggio di pace e competizione leale, essa non si limita a indicare la meta, ma ne diventa essa stessa parte integrante, riscrivendo il paesaggio emotivo delle città che ha la fortuna di attraversare.

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