Pirelli lancia il P Zero Race TLR SL-R, la nuova copertura che mette l’aerodinamica al primo posto
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Redazione Economia
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Dopo settimane di avvistamenti – il prototipo era finito anche sotto l’obiettivo delle nostre telecamere alla Milano-Sanremo, utilizzato senza etichette identificative da alcuni corridori – Pirelli ha finalmente tolto il velo al suo nuovo gioiello. Si chiama P Zero Race TLR SL-R ed è il primo pneumatico della casa italiana a inCorporare il sistema brevettato PAAS (Pirelli Advanced Aerodynamic System), una tecnologia che, come era facile intuire già dalle prime immagini, sposta l’attenzione su un aspetto spesso trascurato nel ciclismo su strada: l’interazione tra la copertura, il cerchio e il flusso d’aria.
La presentazione ufficiale, avvenuta oggi, conferma quanto avevamo già ipotizzato qualche giorno fa. La copertura “anonima” vista sulle bici di Lidl-Trek e Alpecin-Premier Tech non era un semplice test di mescola, ma il debutto in gara di una filosofia progettuale completamente nuova. Il P Zero Race TLR SL-R si presenta con un battistrada completamente slick, una scelta che lo differenzia nettamente dagli altri modelli della gamma e che sottolinea la vocazione alla velocità pura. È una copertura tubeless-ready – la valvola in uso non lasciava spazio a dubbi – ma la vera rivoluzione, rispetto al già performante P Zero Race TLR RS, sta nella sua forma.
L’aerodinamica secondo Pirelli: il sistema PAAS spiegato
Il cuore del progetto è il PAAS, acronimo che sta per Pirelli Advanced Aerodynamic System. L’idea di partenza è tanto semplice quanto complessa da realizzare: quando si parla di resistenza aerodinamica, ruota e pneumatico vanno considerati come un unico sistema. Spesso, però, la forma della copertura montata sul cerchio crea un effetto “lampadina”, ovvero un rigonfiamento laterale che disturba il flusso d’aria causando vortici e aumentando la resistenza. Pirelli ha lavorato sulla geometria del fianco, andando a posizionare il punto di massima larghezza in una zona precisa, studiata al computer per ritardare il distacco del flusso d’aria e sfruttare al meglio il cosiddetto “effetto vela”.
In pratica, quando il vento arriva con un certo angolo di incidenza – quello che i tecnici chiamano yaw angle, tipico delle andature reali – la forma del nuovo P Zero Race TLR SL-R aiuta a generare una spinta in avanti, riducendo la resistenza complessiva. I dati forniti dall’azienda parlano di un risparmio medio di 5 watt in condizioni di vento laterale, con picchi fino a 15 watt in scenari specifici, un vantaggio che per chi corre ai massimi livelli può tradursi in secondi preziosi. Non è solo una questione di watt, però: l’innovazione sta nel fatto che questo guadagno arriva senza compromettere le altre caratteristiche, dalla scorrevolezza alla tenuta.
Leggerezza e scorrevolezza: la nuova anima LiteCORE
A completare il quadro tecnico arriva la nuova carcassa LiteCORE, che sostituisce di fatto la precedente architettura per offrire un ulteriore 10% di riduzione della resistenza al rotolamento rispetto al modello RS. Nonostante l’aggiunta di materiale sul fianco per ottimizzare l’aerodinamica – un dettaglio che si nota anche a occhio nudo osservando il profilo della copertura – il peso dichiarato per la versione 28-622 è di 275 grammi, un valore che la rende la più leggera tra le tubeless-ready della gamma racing. Questa leggerezza, unita alla mescola SmartEVO², già utilizzata da Mathieu van der Poel nelle sue vittorie classiche e derivata dall’esperienza nel motorsport, promette una reattività immediata in accelerazione e una sensazione di controllo preciso anche in percorrenza di curva.
Dai prototipi ai negozi: l’eredità dei WorldTour
Il percorso di sviluppo di questo prodotto non è stato solo in galleria del vento. Pirelli ha coinvolto fin da subito i propri team WorldTour, Alpecin-Premier Tech e Lidl-Trek, che hanno avuto a disposizione i prototipi con etichetta “Prototype” già nelle prime corse del 2026. Il feedback dei professionisti, abituati a spingere al limite in ogni condizione, ha permesso di affinare il prodotto prima del lancio sul mercato. Non è un caso che Mathieu van der Poel, proprio su queste coperture, abbia potuto testare il comportamento in gara su percorsi impegnativi come la Milano-Sanremo.
La nuova P Zero Race TLR SL-R è disponibile da oggi in due misure – 28 e 30 mm – con l’obiettivo dichiarato di ottimizzare le prestazioni sui moderni cerchi larghi, con canali interni compresi tra 22 e 25 mm. La compatibilità con i cerchi hookless è garantita nel rispetto dei limiti di pressione indicati. La versione Team Edition, con fianco giallo, e la versione con fianco nero e label argentata, ampliano le possibilità di scelta estetica senza intaccare le caratteristiche tecniche. Una variante da 32 mm è prevista per ampliare la gamma dopo l’estate.




