Cobolli ai quarti a Parigi tra brividi e rimpianti azzurri

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SPORT

Redazione Sport Redazione Sport   -   PARIGI. La terra battuta del Bois de Boulogne ha assorbito oggi il sudore, e forse qualcosa di più, di Flavio Cobolli. Il tennista romano, testa di serie numero 10 del tabellone, ha conquistato un posto nei quarti di finale del Roland Garros al termine di una sfida dai due volti contro lo statunitense Zachary Svajda, 85esimo ranking ATP. mediaset +3

Il punteggio finale di 6-2, 6-3, 6-7(3), 7-6(5) racconta solo in parte la tensione di un match durato tre ore e diciannove minuti, dove il giovane azzurro – classe 2002 – ha dovuto fare i conti per la prima volta nel torneo con la cessione di un set e con una rimonta che ha fatto tremare le fondamenta del Philippe-Chatrier. mediaset +3

Cobolli, il "fattore Svajda" e un brivido da raccontare

Era partita tutto in discesa, o quasi, per Cobolli. Dopo due parziali dominati, dove l'americano non aveva nemmeno visto l’ombra di una palla break, ecco l’imprevisto. Svajda, che al turno precedente aveva già eliminato una testa di serie, ha alzato il ritmo nel terzo set strappando il tie-break.

E nel quarto, quando l’azzurro era avanti 5-1 e sembrava avere il match in pugno, ecco il black out: due turni di battuta consecutivi annullati e un'ulteriore lotta al tie-break, chiusa poi per 7 a 5. tuttosport +3

Al termine dell'incontro, durante l'intervista in campo e ripresa dalle agenzie, Cobolli è stato lapidario: «La sola cosa che ho capito oggi è che un match non può mai dirsi finito. Me la sono quasi fatta addosso!». Un’ammissione che sa di cruda verità sportiva, lontana dai comunicati ufficiali, e che fotografa la fragilità di chi, avanti di due set, rischia di vedere crollare un sogno costruito in una settimana. ilmessaggero +3

Il programma azzurro, tra attese e conferme nel giorno dei "moschettieri"

La giornata odierna, lunedì 1 giugno, si era aperta con grandi speranze per la spedizione italiana. Oltre a Cobolli, erano attesi in campo anche Matteo Berrettini e Matteo Arnaldi, chiamati a completare una storica tripletta negli ottavi.

Berrettini, reduce da una maratona vinta al quinto set contro l’argentino Francisco Comesana, cercava conferme su un Suzanne-Lenglen reso insidioso dal vento. Arnaldi, invece, forte del successo in cinque ore sul belga Collignon al turno precedente, avrebbe dovuto vedersela con l'americano Frances Tiafoe. tuttosport +3

Se Cobolli ha mantenuto la promessa del quarto, le altre due partite rappresentano ancora un rebus nel pomeriggio parigino, dove l’azzurro cerca di eguagliare i fasti del 2021 quando tre italiani raggiunsero la seconda settimana. gazzetta +3

Sfida ai grandi: il prossimo ostacolo tra velocità canadese e cinismo cileno

Con lo sguardo già rivolto ai quarti, Cobolli attende ora il vincitore del confronto tra il canadese Felix Auger-Aliassime (numero 6 del mondo) e il cileno Alejandro Tabilo (36esimo).

Per il romano, che ha nel suo palmares un titolo a Bucarest e una crescita costante sulla terra, quello di oggi è il secondo quarto di finale in uno Slam dopo l'esperienza a Wimbledon l'anno scorso. oasport +3

La sfida che lo attende non sarà semplice: da un lato la potenza del nordamericano, favorito dai pronostici alla vigilia; dall’altro la sorpresa Tabilo, capace di esprimere un tennis sottile e variegato sulla superficie. Quello che è certo è che Cobolli, dopo aver rischiato di "sporcarsi i pantaloni" – come ha ironizzato lui stesso – ha dimostrato di saper gestire la pressione anche nei momenti più bui di un incontro. oasport +3

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.