Zverev batte Khachanov e ritrova la finale degli US Open sei anni dopo
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Redazione Sport
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Alexander Zverev è il primo finalista del singolare maschile degli US Open. Il tedesco, numero due del mondo, ha superato il russo Karen Khachanov con il punteggio di 6-3 7-6 7-6 al termine di due ore e cinquantotto minuti di gioco, in una partita che nei primi due parziali ha mantenuto un equilibrio sostanziale, sciogliendosi soltanto nei momenti decisivi.
Un match deciso dai dettagli
Servizio e secondo colpo hanno consentito a Zverev di incamerare agevolmente i primi game, mentre Khachanov, numero 50 del ranking, teneva il passo grazie a costanza e ritmo per oltre metà set. Il primo parziale si è indirizzato a favore del tedesco sul 6-3, ma nei due successivi il russo ha alzato il livello della risposta, trascinando entrambi i set al tiebreak.
Nel secondo, Zverev ha prevalso 7-6 al termine di una frazione equilibrata; nel terzo, il tedesco ha annullato due set point consecutivi prima di chiudere 7-6, dimostrando la solidità che lo ha accompagnato nei momenti più tesi dell'incontro. Per il tennista di Amburgo si tratta della sesta finale Slam in carriera e della terza consecutiva in questa stagione, dopo il trionfo al Roland Garros e la sconfitta a Wimbledon.
La corsa verso Torino si accende
Con questo successo, Zverev raggiunge Jannik Sinner in testa alla Race verso le ATP Finals di Torino, entrambi fermi a 7950 punti. L'altoatesino, già qualificato da tempo, conserva la vetta soltanto in virtù dei criteri di spareggio, ma il tedesco ha ora la concreta possibilità di operare il sorpasso in caso di vittoria domenica. Un trionfo nello Slam americano porterebbe Zverev a quota 8650 punti, conferendogli il primato assoluto nella classifica stagionale.
La finale di New York assume dunque un peso specifico che va oltre il singolo torneo, incidendo direttamente sulla corsa al numero uno di fine anno.
Sei anni dopo quella notte
Per Zverev, la finale degli US Open evoca il ricordo di quella disputata nel 2020, quando Dominic Thiem lo rimontò da due set di svantaggio, imponendosi al tiebreak del quinto set dopo oltre quattro ore di gioco. In quell'occasione il tedesco era avanti due set a zero e serviva per il match nel quinto parziale, ma non riuscì a concretizzare le occasioni.
Da quella notte è passata molta della sua carriera: occasioni sfumate, la grave distorsione alla caviglia destra rimediata nella semifinale del Roland Garros 2022 contro Rafael Nadal, altre finali major perse e una lunga attesa per il primo titolo Slam, arrivato soltanto lo scorso giugno a Parigi. Domenica, sul centrale di Flushing Meadows, Zverev tenterà di aggiudicarsi il secondo trofeo major della carriera.
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