Leone XIV, il primo giorno da Papa di Prevost: messa in Sistina e Angelus domenica
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Redazione Interno
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Robert Francis Prevost, eletto l’8 maggio al quarto scrutinio del Conclave con il nome di Leone XIV, ha vissuto oggi il suo primo giorno da pontefice. Alle 11, nella Cappella Sistina gremita di cardinali – gli stessi che ne hanno decretato l’ascesa al soglio di Pietro – ha celebrato la messa, primo atto ufficiale di un pontificato che si annuncia ricco di gesti simbolici. Domenica, alle 12, dalla Loggia centrale della basilica vaticana, pronuncerà il suo primo Angelus, momento atteso non solo dai fedeli ma da chiunque voglia cogliere i toni del suo magistero.
Già ieri, però, un segnale inatteso ha rivelato lo stile di un uomo abituato a muoversi senza troppi formalismi: una visita a sorpresa al Palazzo del Sant’Uffizio, dove ha risieduto dal 2023 come prefetto del Dicastero per i vescovi. Un ritorno alle origini, quasi privato, che ha sorpreso persino i collaboratori più stretti. Non esiste, del resto, un protocollo rigido per i primi giorni di un Papa: se i riti legati alla morte di Francesco e alla Sede Vacante seguivano un cerimoniale preciso, ora tutto dipende dalle scelte di Prevost.
Lunedì 12 maggio, come da tradizione, incontrerà i giornalisti nell’Aula Paolo VI, appuntamento ormai consolidato per i pontefici moderni. Ma chi è Leone XIV? Nato a Chicago, settant’anni il prossimo settembre, agostiniano, ha trascorso anni in Perù come missionario, esperienza che ne ha plasmato l’approccio pastorale. «Un figlio di Agostino», come ama definirsi, erede di un pensiero che – come ricordava Carlo Maria Martini – ha segnato la storia d’Europa. La sua elezione, prima di un nordamericano, arriva in un momento delicato per la Chiesa, divisa tra spinte progressiste e istanze conservatrici.




