Liverpool-Bournemouth 4-2: Chiesa ribalta la partita e rilancia la sua stagione
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Redazione Sport
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La Premier League è ripartita con un match che, dopo un primo tempo dominato dal Liverpool, si è trasformato in una sfida dai toni drammatici, risolta solo negli ultimi minuti dall’ingresso in campo di Federico Chiesa. Il successo per 4-2 contro il Bournemouth, maturato tra luci e ombre, ha regalato ai Reds tre punti fondamentali, ma ha anche riacceso i riflettori sul futuro dell’italiano, finora considerato ai margini del progetto.
La serata, iniziata con un commosso tributo a Diogo Jota, aveva visto il Liverpool imporsi con relativa facilità nella prima frazione di gioco: Ekitiké, uno degli acquisti più costosi dell’estate, aveva portato in vantaggio i padroni di casa, prima che Gakpo raddoppiasse, confermando la superiorità della squadra di Slot. Ma il Bournemouth, trascinato da Semenyo – autore di una doppietta –, aveva ribaltato le prospettive nella ripresa, approfittando di qualche incertezza difensiva.
Proprio su Semenyo, però, si è abbattuta l’ombra del razzismo: un tifoso di Anfield, dopo averlo insultato con epiteti inaccettabili, è stato immediatamente identificato e allontanato dallo stadio. Un episodio che ha offuscato una partita già di per sé ricca di colpi di scena.
A decidere il match, però, è stato Federico Chiesa, entrato all’82’ al posto di Wirtz e capace di segnare dopo soli sei minuti con un destro incrociato dall’interno dell’area. Un gol che, oltre a spezzare l’equilibrio, potrebbe rappresentare una svolta per la sua stagione: da possibile cedibile a uomo chiave in una squadra che, nonostante gli investimenti milionari (da Wirtz a Leoni, quest’ultimo ancora in tribuna), ha dimostrato di avere ancora bisogno di qualcuno in grado di cambiare le partite.




