De Laurentiis carica Allegri: "Un aziendalista vincente! Mercato? Dobbiamo vendere 25 giocatori"
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Redazione Sport
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Nella cornice della MSC World Europa, la nave da crociera ormeggiata nel porto di Napoli, il presidente del club azzurro, Aurelio De Laurentiis, ha svelato la prima maglia ufficiale della stagione 2026/27, quella che accompagnerà il Napoli nell'anno del centenario, aprendo di fatto il nuovo corso tecnico affidato a Massimiliano Allegri.
La presentazione, che ha visto la partecipazione di autorità cittadine e partner commerciali, è stata l'occasione per il patron di tracciare le linee guida di un'annata che, tra celebrazioni e obiettivi sportivi, si preannuncia come un crocevia fondamentale per la storia del sodalizio partenopeo. Non sono mancate, nel suo intervento, battute e dichiarazioni programmatiche sul mercato e sulla scelta del nuovo allenatore, definito con un termine che ha subito catturato l'attenzione dei presenti e dei tifosi: "aziendalista".
L'eredità del Corsiero del Sole e il messaggio ad Allegri
Il filo conduttore dell'evento, e della stessa maglia, è stato il ritorno del Corsiero del Sole, il cavallo rampante che fu il primo simbolo del club ai suoi albori e che da secoli rappresenta l'emblema della città, scelto come elemento identitario per celebrare i cento anni di storia. Un ritorno alle origini che ha ispirato anche la battuta del presidente rivolta direttamente al suo nuovo allenatore, noto appassionato di cavalli: "Poi abbiamo anche Max Allegri. Il cavallo è sempre stato il nostro simbolo ed è anche del mister. gli chiederò di farmi acquistare un cavallo, con un fantino che indossi la maglia azzurra". Una dichiarazione che, seppur scherzosa, è apparsa come un messaggio di grande sintonia con il tecnico livornese, quasi a suggellare un patto per un futuro fatto di ambizione e vittorie.
La scelta di Allegri: continuità e pragmatismo
De Laurentiis, ripercorrendo le ragioni che hanno portato all'ingaggio di Massimiliano Allegri, ha spiegato di aver optato per un profilo che garantisse continuità, sottolineando il palmarès del tecnico: "Sono contento e fiero di aver dato continuità scegliendo un allenatore che ha vinto moltissimo in Italia e che è arrivato due volte in finale di Champions League". L'aggettivo "aziendalista", utilizzato dal presidente, ha però assunto un significato preciso nel contesto del discorso, andando oltre la mera definizione di uomo di società.
"Il signor Allegri è anche un aziendalista, e in questo sicuramente andremo molto d'accordo", ha ribadito De Laurentiis, delineando un identico approccio manageriale alla gestione della rosa. Un approccio che si tradurrà, nelle intenzioni, in una campagna acquisti improntata al risparmio e a una profonda opera di sfoltimento dell'organico.
La rivoluzione del mercato: 47 calciatori, 25 devono andare via
Il tema centrale della conferenza è stato infatti il calciomercato, con il presidente che ha chiuso in maniera netta alle voci di possibili ingaggi. La squadra, attualmente, si trova in una situazione di evidente sovrannumero, che impone una radicale inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti. "Nell'ultimo mese ho ricevuto duecento proposte di calciatori da ingaggiare", ha rivelato De Laurentiis, aggiungendo però: "Ho detto di stare calmi perché il Napoli ha ben 47 calciatori e ne deve piazzare almeno 25 prima di iniziare a parlare".
Una dichiarazione di intenti che non lascia spazio a equivoci e che fa della "sostenibilità" una parola d'ordine, in linea con la strategia che da sempre contraddistingue la gestione del patron. Secondo De Laurentiis, la priorità assoluta è quella di razionalizzare le risorse umane, valutando con attenzione ogni reparto: "Se ci sono delle lacune allora si guarda al mercato, ma se ci sono delle sostituzioni bisogna parlarne prima con l'allenatore".
Un futuro di strutture e celebrazioni per il centenario
La strategia del Napoli, in quest'ottica, non si limita al mercato ma abbraccia un progetto più ampio che guarda alle infrastrutture per colmare il gap economico con le grandi del Nord. "Il Napoli non fattura né quanto l'Inter né quanto il Milan o la Juventus. Io ci posso mettere la mia creatività ma poi bisogna mettere le strutture". Il presidente ha lanciato un appello al sindaco Manfredi e al governatore Fico per accelerare la costruzione del nuovo stadio e del centro sportivo, condizioni necessarie per restare competitivi ai massimi livelli.
In parallelo, la macchina organizzativa del centenario è già in moto: la ricorrenza dell'1 agosto sarà celebrata con una grande festa cittadina e, a fine ottobre, sarà proiettato un film sulla storia del club, scritto con Mimmo Carratelli e Maurizio De Giovanni. Un anno di celebrazioni che, nelle intenzioni di De Laurentiis, dovrà coincidere con un ritorno alla vittoria, guidato da un allenatore vincente e pragmatico come Massimiliano Allegri, la cui presentazione ufficiale è fissata per il 14 luglio al Teatro San Carlo.




