Indagine sulla morte di Giovanna Pedretti: la recensione su Google e le conseguenze
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Redazione Interno
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Giovanna Pedretti, proprietaria di una pizzeria a Sant'Angelo Lodigiano, è stata trovata morta. La Procura di Lodi ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio a carico di ignoti. La donna era diventata oggetto di attenzione mediatica a causa di una recensione online del suo ristorante.
Le indagini in corso
Gli investigatori stanno seguendo due filoni di indagine per far luce sulla morte di Pedretti. Da un lato, stanno cercando di ricostruire gli ultimi istanti di vita della donna per confermare l'ipotesi del suicidio. Dall'altro, stanno cercando di fare chiarezza sulla presunta recensione su Google che avrebbe scatenato il caso mediatico.
La recensione controversa
La recensione, pubblicata da un cliente anonimo, lamentava la presenza di gay e disabili nel locale di Pedretti. Questa recensione ha scatenato una tempesta mediatica, portando Pedretti dalla gloria alla gogna in pochi giorni.
L'intervento della procura
La procura di Lodi ha confermato di aver sentito Pedretti il giorno prima del suicidio. I carabinieri di Sant’Angelo Lodigiano, ipotizzando il reato ex art. 604 bis C.P. (propaganda ed istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa), avevano convocato in caserma la signora Pedretti per informare la Procura della Repubblica competente. Stavano cercando l'autore del post discriminatorio.
La morte di Pedretti ha sollevato molte domande sulla responsabilità dei social media e delle recensioni online. Mentre le indagini continuano, la comunità cerca risposte e giustizia per la tragica perdita di una donna che era tanto amata.




