Genoa-Torino, la sfida della salvezza passa per i precedenti di Marassi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Sessantuno volte si sono incontrate in ufficiali, sul terreno amico del Luigi Ferraris, e il bilancio parla chiaro: ventotto vittorie sono arrivate per il Genoa, tredici invece per il Torino, a cui si aggiungono venti segni X, pareggi che spesso hanno lasciato l’amaro in bocca o un punto prezioso a seconda delle stagioni. L’ultimo di questi, lo 0-0 dell’andata di questo campionato, risale al dicembre del 2024, mentre per trovare un successo esterno dei granata - quel 1-2 del 2020/21 - bisogna scavare nella memoria di qualche anno fa, così come per l’ultimo acuto casalingo dei rossoblù, un 1-0 risalente alla stagione 2021/22 che i tifosi del Grifone ricordano con piacere -3.

La posta in palio nello scontro diretto

La partita delle 12.30, valida per la ventiseiesima giornata di Serie A Enilive e diretta da Guida, assistito da Ceccon e Bianchini con Sozza quarto uomo e la coppia Maresca-Fourneau al Var, assume i contorni di un crocevia fondamentale per entrambe le compagini. La squadra affidata a mister Baroni, reduce da un avvio di 2026 complicato che l’ha vista incassare pesanti passivi come il 6-0 di Como, porta con sé la necessità impellente di fare punti per allontanare le sirene della zona calda; dall’altra parte la formazione di De Rossi, forte del fattore campo e di una classifica che la vede a quota ventiquattro, proprio come il terzultimo posto occupato dalla Cremonese, cerca il colpo grosso per scavalcare proprio i piemontesi e dare una svolta alla propria classifica.

Le scelte tattiche e i convocati

Per l’occasione, Baroni sembra intenzionato a proporre un tandem offensivo composto da Simeone e Kulenovic, con quest’ultimo che potrebbe fare coppia con il Chol, lasciando inizialmente in panchina elementi come Sanabria o Zapata, pure lui tra i convocati insieme a giocatori del calibro di Vlasic, Casadei e il giovane Njie. La lista dei disponibili, composta da venticinque nomi tra cui figurano anche Anjorin, Biraghi, Coco, Ebosse, Gineitis, Ilic, Ilkhan, Ismajli, Israel, Lazaro, Marianucci, Maripan, Nkounkou, Obrador, Paleari, Pedersen, Prati, Siviero, Tameze e Vlasic, offre al tecnico granata diverse opzioni per cercare di scardinare la retroguardia ligure.

Dall’altro lato, Daniele De Rossi si affida alla spinta di Messias e alla fantasia di Malinovskyi, con Vitinha e Colombo pronti a dare il cambio in avanti se necessario; la probabile formazione, che vede Bijlow tra i pali protetto da Marcandalli, Ostigard e Vasquez, con Norton-Cuffy e Ellertsson sulle fasce e Frendrup in mediana, lascia intendere una volontà di controllo del gioco, ma anche la consapevolezza che ogni errore potrebbe costare caro in una sfida così equilibrata e densa di significati.

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