Cagliari-Atalanta, l’Unipol Domus è lo snodo tra salvezza e sogno europeo
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Redazione Sport
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Il lunedì di Serie A, quello che tradizionalmente chiude i battenti sul turno infrasettimanale o domenicale, propone allo stadio Unipol Domus un incrocio carico di necessità opposte ma accomunate dall’urgenza di punti pesanti. Sardi e bergamaschi scendono in campo per la trentaquattresima giornata del campionato 2025/26 con obiettivi speculari: da una parte Fabio Pisacane, promosso dalla Primavera per guidare una navicella rossoblù che galleggia pericolosamente sulle acque della retrocessione, cerca il risultato che allontani i fantasmi della B; dall’altra Raffaele Palladino, arrivato sulla panchina nerazzurra per ridare smalto a un progetto che aveva perso un po’ della sua originaria identità di spessore, tenta di riannodare i fili di una qualificazione europea che sembra essersi improvvisamente complicata. La trasferta in Sardegna, insomma, assume i contorni di un vero e proprio spartiacque per entrambe le compagini, chiamate a gestire la pressione di un finale di stagione in cui ogni episodio arbitrale o guizzo tecnico può alterare l’equilibrio della classifica.
L’assenza di peso specifico: il ritorno (mancato) di Belotti e le ripartenze
Non si può raccontare il momento del Cagliari senza affrontare l’elefante nella stanza, ovvero l’assenza prolungata del suo centravanti più rappresentativo, Andrea Belotti. Il “Gallo”, arrivato con la ruggente doppietta a Lecce che sembrava aver aperto una stagione di grazia, è stato tragicamente fermato da quella maledetta rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro occorsa proprio contro l’Inter. 196 giorni di stop, un’assenza che ha praticamente annullato la profondità offensiva di una squadra che senza un terminale fisico si è trovata spesso costretta a costruire trame di gioco inefficaci o troppo prevedibili per le difese avversarie. Pisacane, che pure ha dovuto rimodellare la fase offensiva affidandosi spesso alla mobilità di Piccoli o alla generosità di Luvumbo, sa bene che contro l’Atalalla servirebbe quella presenza fisica in area che per l’ex Como è impossibile garantire. Eppure, la squadra isolana arriva da una sosta che ha permesso di metabolizzare la batosta subita a San Siro contro l’Inter di Simone Inzaghi – una squadra, quest’ultima, lanciatissima verso lo scudetto – e cerca punti per mantenere un cuscinetto rassicurante sulla zona calda della graduatoria.
La ferita della Coppa Italia: l’orgoglio nerazzurro passa dalla Sardegna
Discorso diametralmente opposto ma altrettanto delicato per quanto riguarda l’Atalanta di Raffaele Palladino. La Dea arriva a Cagliari con il morale a pezzi ma le gambe probabilmente ancora intorpidite dal superlavoro della semifinale di Coppa Italia persa ai calci di rigore contro la Lazio. Quella sconfitta, occorsa in un match combattuto e dal ritmo forsennato, ha chiuso di fatto un’autostrada verso l’Europa League che sembrava percorribile attraverso la vittoria del trofeo nazionale. Ora Palladino, che ha sostituito Gian Piero Gasperini in una delle panchine più calde del campionato, si trova costretto a inseguire il pass per l’Europa attraverso il complicato percorso della rimonta in classifica, un’impresa che dipende in larga parte dai passi falsi di rivali dirette come Como e Roma. Il rischio concreto, per una squadra dal fisico potente ma emotivamente vulnerabile come quella orobica, è quello di risentire dell’enorme dispendio energetico profuso nella coppa; d’altra parte, la reazione d’orgoglio degli esperti campioni come De Roon e Djimsiti potrebbe trasformarsi in un boomerang per i padroni di casa, travolti da una valanga di ripartenze a tutto campo.
Dove vedere la diretta: palinsesto e probabili scelte tattiche
Per chi volesse seguire questo crocevia della trentaquattresima giornata, l’appuntamento è fissato per le 18:30 di questo lunedì, con diretta esclusiva su DAZN. La piattaforma coprirà l’evento in streaming attraverso la sua app ufficiale, mentre i clienti Sky che hanno sottoscritto Zona DAZN potranno sintonizzarsi sul canale DAZN 1 (numero 214). L’arbitro designato dovrà gestire un match che sulla carta si preannuncia nervoso, vista la posta in palio per entrambe le panchine. Sul fronte formazioni, Pisacane dovrebbe affidarsi al 4-3-3 con Caprile tra i pali e il rientrante Folorunsho a cucire le trame di centrocampo, mentre Palladino potrebbe schierare il solido 3-4-2-1 con Scamacca unica punta supportato da De Ketelaere e Raspadori, una soluzione che concede grande mobilità offensiva ma lascia scoperto il fianco a eventuali ripartenze avversarie. L’equilibrio del match, insomma, pende da un filo sottilissimo che potrebbe essere tagliato da un episodio o dalla maggiore lucidità di chi saprà gestire meglio la pressione in questa fase calda del torneo.




