Credito d'imposta e scalo merci: nuove opportunità per il Mezzogiorno

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il Consiglio dei Ministri ha recentemente approvato una disposizione che incrementa significativamente le risorse disponibili per il riconoscimento del credito d'imposta per gli investimenti realizzati nella ZES unica del Mezzogiorno. Questo provvedimento, valido dal 1° gennaio 2024 fino al 15 novembre 2024, rappresenta un'importante opportunità per le imprese del Sud Italia.

Incremento delle risorse disponibili

La nuova disposizione prevede uno stanziamento di risorse cinque volte superiore rispetto a quello previsto negli anni dal 2016 al 2020. Questo aumento delle risorse è reso possibile grazie all'utilizzo dei fondi dei programmi nazionali e regionali, finanziati con le risorse della politica di coesione europea 2021-2027. L'obiettivo è migliorare la competitività delle piccole e medie imprese (PMI) del Mezzogiorno.

Un circolo virtuoso per il segmento produttivo

L'assessore alle Attività produttive, Tiziana Magnacca, ha sottolineato l'importanza del credito d'imposta come strumento attrattivo per le aziende. Il ministro per gli Affari europei, Raffaele Fitto, ha lavorato per allargare i beneficiari di questo diritto fiscale, raddoppiando i fondi destinati al credito d'imposta per gli investimenti nella ZES unica del Mezzogiorno. Questo raddoppio delle risorse, da 1,6 a 3,2 miliardi di euro, rappresenta un passo significativo verso la riqualificazione dell'area industriale del Sud Italia.

Il provvedimento del Consiglio dei Ministri mira a creare un circolo virtuoso per il segmento produttivo del Mezzogiorno, offrendo nuove opportunità alle imprese attraverso l'incremento delle risorse disponibili per il credito d'imposta. Questo intervento rappresenta un'importante occasione per il rilancio economico del Sud Italia, favorendo la competitività delle PMI e la riqualificazione delle aree industriali.

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