Conte ritira l'istanza: il Giurì d'onore si scioglie

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'ora del Gran Giurì è arrivata, ma Giuseppe Conte ha ritirato l'istanza. Non ci sarà quindi un verdetto sul duello tra Meloni e Conte sul Mes. Il Giurì d'onore, che per gran parte della storia repubblicana è rimasto inattivo, sembra ora essere al centro dell'attenzione del Parlamento.

Il ricorso di Balboni

Non solo il duello Meloni-Conte sulla ratifica del Mes è in discussione. Oggi, il senatore di Fratelli d'Italia, Alberto Balboni, ha annunciato il ricorso alla Commissione speciale per il bisticcio di ieri in commissione Affari costituzionali.

La decisione di Conte

"Ringrazio il presidente della Camera Fontana che ha deciso di sciogliere il Giurì d'Onore che rischiava di non essere imparziale come denunciato da due seri, autorevoli commissari che si sono dimessi proprio per questa ragione", ha dichiarato Conte. "Vedo che Mulè e la grancassa meloniana in questo momento stanno parlando di oltraggio alle istituzioni ma evidentemente sono fuori dal mondo: la verità è che si voleva forse far vincere facile Meloni ma a perdere sarebbero state le istituzioni."

La reazione di Mulè

Alla luce della richiesta inoltrata ieri dal leader del M5S Giuseppe Conte di sciogliere il Giurì d’onore perché sarebbero venuti meno i criteri di «imparzialità che avrebbero dovuto ispirare i suoi lavori», il presidente della Camera Lorenzo Fontana «prende atto di tale istanza». E pertanto, dichiara nell’Aula della Camera la vicepresidente di turno Anna Ascani che legge un comunicato della presidenza, «il Giurì d’onore deve considerarsi sciolto». Mulè ha risposto con ironia: "È scappato col pallone".

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