Le pagelle di Ballando con le Stelle: D'Urso in ascesa, Bella in bilico

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La terza puntata di Ballando con le Stelle, condotta con la consueta energia da Milly Carlucci, ha segnato una svolta nel ritmo della trasmissione, la quale, dopo le critiche per i tempi dilatati delle scorse edizioni, è riuscita a concludersi in orario senza sacrificare il cuore della competizione. I dodici concorrenti, nonostante la messa in onda in seconda serata, hanno offerto al pubblico un susseguirsi di performance che hanno messo in luce progressi e difficoltà, costringendo la giuria a valutazioni spesso tranchant. L'atmosfera in studio è stata percorsa da una tensione creativa, fatta di attese e di giudizi che hanno delineato, ancor più che nelle puntate precedenti, i primi veri assetti della classifica. Si è percepita, insomma, la sensazione che il programma stesse entrando nel vivo, con i protagonisti chiamati a misurarsi con le proprie capacità e i propri limiti.

Il ritorno di Barbarella e la prova del generale

Barbara D'Urso, la quale aveva faticato non poco nelle prime esibizioni, ha finalmente trovato una sua dimensione sulla pista, conquistando la giuria con un'esibizione che è stata definita come un ritorno allo spirito di Barbarella. Il suo abito fucsia, caratterizzato da maniche voluminose e dettagli di strass, ha suscitato un bisbiglio collettivo e qualche commento pungente, ma lei, impassibile, ha proseguito il suo numero con una determinazione che le è valsa elogi per la forza d'animo. Ha sorriso e incassato, dimostrando una freddezza da generale sotto il fuoco amico, un atteggiamento che le ha permesso di centrare l'obiettivo e di ricevere un punteggio tra i più alti della serata.

La fine dei balli caraibici per Marcella Bella

Diverso è stato il percorso di Marcella Bella, la cui avventura con i ritmi caraibici sembra giunta a una conclusione. Le sue esibizioni, che avevano progressivamente assunto i contorni di una serata in balera, non sono riuscite a convincere, nonostante il maestro Chiquito fosse nel suo elemento con salsa, bachata e merengue. L'impressione generale è che per la cantante, superata quella fase, la gara cominci ora sul serio, con l'obbligo di affrontare stili di ballo nuovi e forse più adatti a far emergere un potenziale finora rimasto inespresso. La sua permanenza nel programma dipenderà dalla capacità di rinnovarsi.

Le luci e le ombre del conduttore e dei giudici

Accanto alle performance, un capitolo a parte meritano le figure che animano il programma. Beppe Convertini, al fianco della Carlucci, ha mostrato ancora una volta una certa rigidità, confermando un'impostazione che stride con la fluidità richiesta dal ruolo; la sua mancanza di ironia, unita a una tendenza a impappinarsi, ha fatto rimpiangere, secondo alcuni, la disinvoltura di conduttori come Paolo Belli. La giuria, dal canto suo, ha operato con giudizi più rapidi del solito, un cambiamento dettato dalle esigenze di palinsesto che ha evitato lungaggini, concentrando l'attenzione sull'essenziale e sulle coreografie.

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