Drammatico scontro frontale a Chieti: quattro morti e due illesi, il comune chiede l’autovelox
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Redazione Interno
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Un violento impatto tra una Bmw e una Toyota sulla statale 656, nei pressi dello stadio "Angelini" a Chieti, ha causato ieri pomeriggio la morte di quattro persone, tra cui tre ultraottantenni di Guardiagrele e un giovane di 27 anni, deceduto in ospedale dopo essere stato trasportato in elisoccorso in condizioni gravissime. Due persone, invece, sono rimaste miracolosamente illese, sebbene lo schianto – le cui dinamiche sono ancora al centro degli accertamenti – abbia lasciato sul posto un bilancio di devastazione.
Tra le vittime, Bianca, Sergio e Maria Liberatoscioli, tre fratelli appartenenti a una famiglia storica di Guardiagrele, legata da decenni alla comunità per il lavoro del padre, Palmerino, medico condotto per anni nel paese. «Un pezzo di storia che se ne va», ha commentato chi li conosceva, ricordandone la generosità e il legame con il territorio. La quarta vittima, il giovane alla guida di uno dei due veicoli, non è stata ancora identificata pubblicamente, in attesa che le autorità informino i parenti.
Particolarmente colpita dalla tragedia è Sonia, compagna del sindaco di Montorio al Vomano, Fabio Altitonante, che ha perso la madre e due zii nello scontro. «Le parole non servono», ha scritto l’amministratore su social, mentre l’azienda Ekuo srl, vicina alla coppia, ha espresso solidarietà senza retorica, limitandosi a un messaggio essenziale.
A poche ore dall’incidente, il comune di Chieti – attraverso il sindaco Diego Ferrara e la comandante della polizia locale Donatella Di Giovanni – ha annunciato di voler richiedere alla prefettura l’installazione di un autovelox lungo la statale 656, arteria già nota per altri episodi critici. «Interverremo per prevenire ulteriori tragedie», hanno spiegato, senza entrare nel merito delle cause dell’incidente, che restano al vaglio delle indagini.




