Tragedia a Suviana, l'esplosione nella centrale idroelettrica miete sette vittime
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Redazione Interno
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La tragedia ha colpito la centrale idroelettrica di Bargi, situata sulla riva del lago di Suviana. L'esplosione di una turbina ha causato la morte di sette persone, tra cui quattro operai che erano dispersi e sono stati ritrovati dopo estenuanti ricerche. La centrale è situata a Bargi, una frazione del comune di Camugnano, sull'Appennino bolognese.
Ricerche e ritrovamenti
I sommozzatori dei vigili del fuoco hanno lavorato incessantemente, immergendosi nell'acqua buia e tra detriti e macerie, per ritrovare i dispersi. L'ultimo operaio mancante, Vincenzo Garzillo, un napoletano di 68 anni, è ancora oggetto di ricerche. I corpi dei tre operai dispersi sono stati ritrovati nei piani interrati della centrale, dove martedì 9 aprile, nel primo pomeriggio, una turbina è esplosa al piano -8, a 40 metri di profondità sotto il livello del lago.
Le vittime dell'esplosione
Tra le vittime c'è anche l'ingegner Adriano Scandellari, dipendente di Enel e con ufficio a Mestre, in via Torino. Era andato alla centrale per gli ultimi collaudi prima della fine dei lavori di manutenzione, prevista per questi giorni. La notizia della sua morte è stata comunicata dalla moglie Sabrina Greggio alle loro figlie minorenni con queste parole: "Papà sarà sempre con noi, ma da ora in poi ci proteggerà dall'alto dei Cieli".
Il futuro della centrale
La centrale idroelettrica di Enel Green Power a Bargi, sul lago di Suviana, nel Bolognese, è ora un luogo di tragedia. Il futuro della centrale e le indagini sulla causa dell'esplosione sono ancora in corso. Nel frattempo, la comunità locale e l'intera nazione piangono la perdita di queste vite.




