Martina Franca, ciclista di 58 anni muore investito sulla statale per Massafra
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Redazione Interno
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Un tragico incidente stradale, avvenuto nel pomeriggio di martedì lungo la via per Massafra, ha stroncato la vita di un ciclista di 58 anni, Giovanni Batisti, nato a Pisa ma residente da tempo a Crispiano. L'uomo, che stava pedalando insieme a un gruppo di amatori in un tratto periferico di Martina Franca, è stato travolto da un'autovettura mentre questa stava effettuando una svolta in curva, sulla statale 581 che collega i due comuni della provincia di Taranto. L'impatto, di violenza inaudita, lo ha scaraventato sull'asfalto, causandogli lesioni talmente gravi che i soccorsi, pur tempestivi e condotti con estrema perizia, non sono purtroppo riusciti a salvarlo.
I soccorsi e il trasporto in ospedale
Nonostante l'intervento immediato dei primi soccorsi, ai quali si sono aggiunti due rianimatori che hanno tentato per lungo tempo di stabilizzare le sue funzioni vitali, le condizioni del ciclista sono apparse critiche sin dai primi momenti. Batisti, che indossava regolarmente il casco protettivo, è stato quindi trasportato d'urgenza all'ospedale di Martina Franca, dove i medici hanno continuato senza sosta i tentativi di rianimazione. Gli sforzi del personale sanitario, tuttavia, si sono rivelati vani: dopo circa due ore di ricovero, l'uomo ha perso la vita a causa delle ferite riportate nell'urto, che si sono dimostrate incompatibili con la sopravvivenza.
La dinamica e il luogo dell'incidente
La collisione è avvenuta in una zona specifica, a circa un chilometro dal centro abitato di Martina Franca in direzione di Massafra, in località Montetullio, nelle immediate vicinanze del 16° Stormo. Un tratto di strada che, pur essendo frequentato da automobilisti e ciclisti, si è trasformato in teatro di una sciagura improvvisa, la cui dinamica precisa è ora al vaglio delle indagini condotte dagli agenti della Polizia Stradale, chiamati a ricostruire con esattezza ogni passaggio. La statale, in quel punto, diventa scenario di una tragedia che si ripete con troppa frequenza, ponendo ancora una volta l'accento sulla condivisione dello spazio viario tra mezzi a motore e utenti vulnerabili.
Le indagini in corso
Gli investigatori stanno ora esaminando ogni elemento utile a chiarire le responsabilità dell'accaduto, acquisendo filmati di eventuali telecamere di sorveglianza e ascoltando le testimonianze degli altri ciclisti del gruppo, che hanno assistito impotenti al dramma, e di altri testimoni. L'automobilista coinvolto, le cui generalità non sono state diffuse, è stato sottoposto ai consueti accertamenti per verificare lo stato psicofisico al momento dell'impatto. L'inchiesta, di carattere penale, procede dunque lungo il duplice binario della ricostruzione tecnica dei fatti e dell'accertamento di eventuali profili di colpa, senza che al momento siano state formulate ipotesi di reato definitive.




