Il Consiglio d'Europa contro il ddl Sicurezza
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Redazione Interno
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Il 14 dicembre, un corteo di circa 100mila persone ha sfilato per le strade della capitale, organizzato contro il ddl Sicurezza. La manifestazione, che ha visto la partecipazione di oltre 200 sigle tra studenti, sindacati, associazioni e reti sociali, ha coinvolto anche Cgil, Anpi, Arci, esponenti di Avs, Pd, M5S e Rifondazione, insieme ai movimenti per la casa, antiproibizionisti e per i migranti.
Il Consiglio d'Europa, organismo europeo non facente parte dell'Unione Europea, è intervenuto nuovamente nel dibattito italiano, dopo aver già lanciato un allarme contro la "profilazione razziale" da parte della polizia italiana alla fine dello scorso ottobre. Stavolta, l'intervento arriva dal commissario per i diritti umani, Michael O'Flaherty, professore irlandese esperto in diritti umani ed ex funzionario delle Nazioni Unite.
Sandra Zampa, senatrice Pd e vicepresidente della delegazione italiana al Consiglio d'Europa, ha commentato la lettera inviata al presidente del Senato Ignazio La Russa dal commissario O'Flaherty, sottolineando che si tratta di una procedura rara, ma rientrante nella missione del Consiglio: monitorare il rispetto dei diritti umani nei paesi aderenti, tra cui l'Italia, uno dei fondatori.
Il commissario O'Flaherty, nella sua lettera, ha chiesto rispettosamente ai membri del Senato di astenersi dall'adottare il disegno di legge n. 1236, a meno che non venga sostanzialmente modificato per garantire la conformità agli standard pertinenti del Consiglio d'Europa sui diritti umani.




