Accise sui carburanti, il governo vara la proroga ma lo sconto non è più per tutti
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Redazione Economia
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Roma. L’esecutivo, a poche ore dalla scadenza del vecchio decreto fissata per il 6 giugno, ha trovato l’intesa per un nuovo intervento sulle accise.
La misura, che molti davano ormai per prossima al capolinea viste le dichiarazioni prudenti del ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin – il quale aveva più volte ribadito che "non è stato previsto un altro intervento" per il peso sul bilancio statale – è stata invece riconfermata, seppur in una formula profondamente rinnovata rispetto alle settimane precedenti. cronachecittadine +3
L’agevolazione a pioggia, quella che garantiva uno sconto generalizzato a tutti gli automobilisti indipendentemente dal reddito, lascia così spazio a un sistema più selettivo.
Se lo sconto è stato salvato, lo si deve principalmente a una valutazione dell’ultimo minuto sui listini: senza il taglio, la benzina sarebbe schizzata verso quota 2 euro al litro (dai 1,941 attuali) e il gasolio avrebbe abbondantemente superato quella soglia toccando quota 2,12 euro, un rischio che il governo ha scelto di arginare, ma solo parzialmente. lastampa +3
Il meccanismo degli sconti e la stretta sulle risorse
Il cuore della nuova manovra, che sarà operativa nei prossimi giorni, risiede nella differenziazione delle agevolazioni.
Se da un lato il decreto legislativo numero 89 varato a fine maggio aveva già ridotto l’entità dei ristori – pensiamo al dimezzamento del taglio sul gasolio portato a circa 10 centesimi al litro – dall’altro la vera novità riguarda la selettività degli aiuti. cronachecittadine +3
L’orientamento, filtrato nei giorni scorsi dal viceministro dell’Economia Maurizio Leo e caldeggiato dallo stesso governatore di Bankitalia Fabio Panetta (secondo cui i benefici dei tagli finivano prevalentemente nelle tasche dei redditi più alti), è quello di non disperdere risorse preziose in misure orizzontali. radiogold +3
Al loro posto, si ragiona su strumenti come i voucher caricati sulla social card "Dedicata a te" per le fasce Isee più basse, mentre autotrasporto e agricoltura (quest’ultima con fondi ad hoc lievitati fino a 90 milioni di euro) continueranno a ricevere il grosso della copertura finanziaria.
Il conto complessivo dell’operazione, che lo Stato finanzia attingendo all’extragettito Iva e alle sanzioni Antitrust, resta infatti pesantissimo: quasi 2 miliardi di euro solo per le ultime proroghe, una cifra che l’attuale quadro di bilancio rende ormai insostenibile sul lungo periodo. auto +3
Prezzi alla pompa e la strada verso il 7 giugno
Il rinnovo non cancella l’incertezza, semmai la rimodula. Per capire cosa pagheranno effettivamente gli italiani bisognerà aspettare la settimana entrante, quando l’Osservatorio del Mimit aggiornerà le rilevazioni quotidiane tenendo conto delle nuove aliquote.
I dati diffusi lunedì 1 giugno raccontano di un mercato già in leggera flessione, seppur con i listini ancora altalenanti: la benzina self è stata rilevata a 1,941 euro al litro, mentre il gasolio si è attestato a 2,005 euro al litro sulla rete ordinaria, con punte che toccano i 2,085 in autostrada. ilsole24ore +3
Il ministro Pichetto Fratin ha annunciato che la fotografia decisiva per gli eventuali correttivi sarà scattata proprio il 5 giugno, a ridosso del Consiglio dei ministri, per verificare se le quotazioni internazionali – influenzate dalle dinamiche incerte del Medio Oriente – subiranno nuove scosse. automoto +3
Lo stop agli sconti generalizzati non è più un’ipotesi, ma una tendenza concreta; l’era dei ristori "a pioggia" sembra volgere al termine per lasciare spazio a un intervento più razionale, che mira a contenere l’emorragia di cassa pubblica senza però abbandonare del tutto chi è più esposto alla volatilità dei listini energetici. cronachecittadine +3
Il delicato equilibrio della fiscalità energetica
L’esecutivo cammina dunque su un crinale stretto. Da un lato, non può ignorare la pressione sociale che un improvviso rincaro dello 0,5% sulla benzina (e di oltre l’1% sul gasolio) provocherebbe sulle tasche degli automobilisti, alimentando l’inflazione trainata dai trasporti (attualmente ferma al 3,2% ma in accelerazione secondo gli scenari Banca d’Italia). ilroma +3
Dall’altro, come sottolineato dallo stesso ministro Giorgetti, i margini di flessibilità concessi dall’Europa per la difesa non si estendono automaticamente all’energia, rendendo autofinanziabile solo una parte delle coperture.
Le accise mobile, cioè quei meccanismi che utilizzano l’extragettito Iva per smussare i picchi, restano in piedi ma con un budget ridimensionato: l’extragettito di aprile è stato di 191 milioni, un tesoretto insufficiente a garantire uno sconto pieno alla totalità degli aventi diritto. auto +3
Il risultato è una misura che potremmo definire “a geometria variabile”, l’ennesima proroga tecnica che rinvia il problema a fine estate, ma che per la prima volta mette nero su bianco il principio che non tutti i consumi energetici meritano lo stesso sostegno pubblico. ilsole24ore +3




