Volvo Rivede la Strategia Elettrica: Il Mercato Impone una Retromarcia

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Volvo, un tempo pioniere dell'elettrificazione, ha deciso di rivedere i suoi piani per il 2030. Nonostante l'annuncio iniziale di voler vendere esclusivamente veicoli elettrici, la casa automobilistica svedese ha ora deciso di includere anche modelli ibridi plug-in e mild hybrid nella sua gamma. Questa decisione è stata presa in risposta a un mercato che sta rallentando l'adozione dell'elettrico più del previsto.

Il cambiamento di rotta di Volvo non è un caso isolato. Altre case automobilistiche stanno rivedendo i loro ambiziosi piani di elettrificazione a causa di una domanda debole e di un mercato che non sembra pronto ad abbracciare completamente i veicoli elettrici. La decisione di Volvo di mantenere in gamma veicoli a combustione anche dopo il 2030 è un chiaro segnale che il mercato sta imponendo una retromarcia.

Durante l'annuale Capital Markets Day, Volvo ha svelato nuovi dettagli sulla sua futura architettura SPA3, che sarà alla base del SUV compatto EX60 dal 2026. Il nuovo modello adotterà tecnologie innovative come i megacastings monoblocco e il pacco batterie strutturale, seguendo l'esempio di Tesla. Tuttavia, nonostante queste innovazioni, la casa automobilistica ha deciso di non abbandonare completamente i motori a combustione.

Secondo un comunicato rilasciato il 4 settembre, Volvo mira a far sì che almeno il 90% delle sue vendite entro il 2030 provenga da auto elettriche e ibride plug-in.

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