Juve, da David a Koopmeiners: 43 milioni da scaricare per puntare a Kessie e Zirkzee
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Quasi cinquanta milioni di euro lordi di stipendi: è questa la cifra che la Juventus deve smaltire per liberare il bilancio e continuare la rivoluzione estiva avviata dalla nuova dirigenza. La strategia della Continassa è chiara e passa da un’operazione di alleggerimento del monte ingaggi, propedeutica a nuovi colpi di mercato che potrebbero portare a Torino nomi come Franck Kessie e Joshua Zirkzee.
Un’impresa complessa, quella bianconera, che deve fare i conti con una rosa ancora folta e con la necessità di cedere quei giocatori che non rientrano più nei piani tecnici prima di poter procedere con ulteriori investimenti.
I numeri del mercato: ingaggi e plusvalenze
Il dato di partenza è impietoso: la Juventus deve ridurre il proprio costo del lavoro di circa 43 milioni di euro lordi per rispettare i parametri finanziari e poter guardare con fiducia al futuro. Una cifra che deriva principalmente dagli stipendi di quei calciatori considerati eccedenti, come Douglas Luiz, Arek Milik e Weston McKennie, senza dimenticare il capitolo relativo ai prestiti onerosi e alle possibili cessioni a titolo definitivo.
La dirigenza, guidata da Giuntoli e dal nuovo amministratore delegato Carnevali, sta lavorando su più fronti per trovare una quadratura del cerchio che consenta di abbassare i costi fissi senza però indebolire la rosa a disposizione di Spalletti. L’obiettivo è quello di snellire l’organico, operazione che non si realizza da tempo: non accadeva dal 2022, infatti, che la Juventus arrivasse a dieci giorni dalla fine della sessione di calciomercato senza aver perfezionato alcuna cessione.
Un segnale che evidenzia le difficoltà nel piazzare i cosiddetti esuberi, ma che non scoraggia i dirigenti, intenzionati a sfruttare le ultime settimane di trattative per raggiungere gli obiettivi prefissati.
Il rinnovato interesse per Kessie e la pista Zirkzee
Il primo nome caldo per il centrocampo è quello di Franck Kessie, centrocampista ivoriano attualmente svincolato dopo l’esperienza in Arabia Saudita, che sembra aver riaperto le porte a un ritorno in Europa. L’ex Milan e Barcellona è da tempo nel mirino della Juventus, che lo considera un profilo di esperienza e fisicità ideale per fare il salto di qualità in mezzo al campo.
C’è però da fare i conti con la concorrenza dei club sauditi, che continuano a corteggiare il giocatore con offerte economicamente molto allettanti, e con le richieste dell’entourage del calciatore, che chiede un contratto di almeno tre anni con un ingaggio importante. Per quanto riguarda l’attacco, invece, il nome che circola con insistenza è quello di Joshua Zirkzee, attaccante olandese del Manchester United, che potrebbe lasciare l’Inghilterra per tornare in Italia dopo la positiva esperienza al Bologna.
L’olandese è un profilo gradito sia alla dirigenza che a Spalletti, che lo vede come un attaccante moderno, in grado sia di fare da sponda che di attaccare la profondità. La trattativa, però, non è semplice e passa anche attraverso la cessione di alcuni giocatori in rosa, come Moise Kean, per il quale Fabregas, tecnico del Como, sembra spingere con decisione.
Il terzino sinistro e le altre priorità di Spalletti
Oltre al centrocampista e all’attaccante, la Juventus sta valutando anche l’opportunità di rinforzare la corsia mancina con un terzino sinistro in grado di alternarsi con Andrea Cambiaso. L’obiettivo è quello di trovare un giocatore funzionale al gioco di Spalletti, possibilmente in prestito, che possa dare profondità e qualità sulla fascia senza gravare eccessivamente sul bilancio.
Un puzzle, quello bianconero, che si compone di tanti tasselli: dal capitolo relativo ai portieri, con il possibile arrivo di Vicario a fare da contraltare a Di Gregorio, fino alla difesa, dove i nomi di Lucumi e Alajbegovic sono stati accostati alla società per garantire un ricambio generazionale. Tutto, però, è legato alla capacità di fare cassa.
La dirigenza è al lavoro per piazzare quei giocatori che non rientrano più nei piani tecnici, come Arthur, De Sciglio e Rugani, per citare alcuni dei nomi in uscita, con l’obiettivo di abbassare il monte ingaggi e creare quel margine di manovra necessario per chiudere gli ultimi colpi.
La situazione Retegui e le strategie per l’attacco
Nel frattempo, la pista che porta a Mateo Retegui resta sullo sfondo, anche se complicata. La Juventus cerca un centravanti fisico, abile di testa e capace di risolvere le partite più difficili, caratteristiche che il ventisettenne dell’Al-Qadisiyya possiede. Tuttavia, l’operazione appare difficoltosa visti i costi elevati e la concorrenza internazionale, con il club arabo che non sembra disposto a privarsi del proprio bomber se non a fronte di un’offerta irrinunciabile.
Spalletti, dal canto suo, ha chiesto alla dirigenza un attaccante che possa completare il reparto avanzato, un giocatore che non sia solo un raccordo tra centrocampo e attacco ma che sia in grado di occupare l’area di rigore e finalizzare le azioni. I nomi di Zirkzee e, in subordine, Retegui rappresentano le due ipotesi principali, ma il mercato è in evoluzione e nelle prossime ore potrebbero emergere anche nuove opportunità.
Quello che è certo è che la Juventus ha intrapreso un percorso di rinnovamento profondo e che gli ultimi giorni di trattative saranno decisivi per completare una rosa competitiva in grado di lottare su tutti i fronti.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
