Bonus nuovi nati 2026, scade il 12 agosto il termine per la prima finestra di domande all’Inps
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Redazione Interno
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Manca ormai poco più di una settimana alla scadenza del 12 agosto, data entro la quale le famiglie che hanno accolto un nuovo nato tra il 1° gennaio e il 14 aprile 2026 devono presentare all’Inps la domanda per ottenere il bonus una tantum di 1.000 euro. La finestra temporale, apertasi lo scorso 14 aprile con l’attivazione del servizio online dell’Istituto, riguarda specificamente i bambini nati, adottati o entrati in affidamento preadottivo prima dell’effettiva messa a disposizione della piattaforma telematica per l’invio delle istanze.
Per tutti gli eventi successivi a quella data, il termine ordinario resta invece fissato a 120 giorni dalla nascita, dall’adozione o dall’affidamento, con una tempistica che si allunga quindi ben oltre la metà di agosto per chi ha avuto un figlio nei mesi più recenti.
Chi deve presentare domanda entro il 12 agosto
Il countdown riguarda una platea ben definita di beneficiari, ovvero quei genitori i cui figli sono nati o sono stati adottati prima del 14 aprile 2026, giorno in cui l’Inps ha reso operativa la procedura di richiesta. Per questi casi, l’Istituto ha concesso una finestra di 120 giorni a partire dall’apertura del servizio, una deroga necessaria per garantire l’accesso al contributo anche a chi aveva già avuto il bambino nei primi mesi dell’anno e non aveva potuto inoltrare la domanda in precedenza.
La scadenza del 12 agosto rappresenta quindi il termine ultimo per questa prima tranche di potenziali richiedenti, mentre per i nati o adottati dal 15 aprile in poi il conteggio dei 120 giorni decorre regolarmente dalla data dell’evento, senza alcuna accelerazione imposta dal calendario.
Come funziona il contributo e come si richiede
Il bonus nuovi nati 2026 si configura come un sostegno economico di 1.000 euro, erogato in un’unica soluzione, pensato per aiutare le famiglie ad affrontare le spese iniziali legate all’arrivo di un figlio, dall’acquisto del corredino ai primi prodotti per l’infanzia, passando per le piccole ma significative necessità quotidiane. La domanda va presentata esclusivamente attraverso il portale dell’Inps, dove è disponibile un’apposita sezione denominata "bonus nuovi nati"; la procedura è interamente digitale e accessibile tramite le credenziali SPID, CIE o CNS del richiedente.
Una volta inoltrata l’istanza, il pagamento viene effettuato seguendo l’ordine cronologico di arrivo delle richieste, fino a esaurimento delle risorse complessivamente stanziate per l’anno, che ammontano a 360 milioni di euro.
Le risorse disponibili e la tempistica dei pagamenti
Con un fondo di 360 milioni di euro destinato a coprire le richieste per l’intero anno, l’Inps ha adottato il criterio del "chi arriva prima" per la liquidazione del contributo, un meccanismo che premia la tempestività nella presentazione della domanda e che rende particolarmente urgente l’invio della richiesta per chi rientra nella prima finestra.
Al momento, non essendo stato comunicato ufficialmente il numero di istanze già pervenute né l’ammontare delle somme già impegnate, non è possibile stabilire con certezza se i fondi si esauriranno prima della scadenza del 12 agosto o se rimarranno ancora disponibili per le domande successive. Quel che è certo è che per i genitori di bambini nati tra gennaio e metà aprile il tempo a disposizione è ormai agli sgoccioli: la data del 12 agosto segna un appuntamento improrogabile, superato il quale la possibilità di ottenere i 1.000 euro per quegli specifici eventi viene meno definitivamente, salvo la presentazione della domanda entro i termini previsti.
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